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Wall Street parte positiva grazie ai big tech

L’Europa recupera. La migliore è Piazza Affari

Wall Street parte in rialzo. A scattare è soprattutto il Nasdaq, grazie all’effetto positivo delle Big Tech, in rialzo dopo la diffusione dei rispettivi risultati di bilancio. IL listino tecnologico mette a segno un balzo superiore ai 100 punti, (+1% circa), a 10.690. Il Dow Jones è più debole, avanza di appena 18 punti, muovendosi attorno alla parità nei pressi di 26.318. Lo S&P 500 fa +0,26% a 3.255 punti. Protagoniste le quattro Big Tech Amazon (+4,41%), Apple (+5% circa), Alphabet (è invece sotto pressione, con un ribasso superiore a -4%) e Facebook, che svetta di oltre +7%.

Dopo il ko del 30 luglio, dovuto alla forte caduta del Pil Usa (leggi qui) e tedesco nel periodo aprile-giugno (guarda qui), i listini europei ora recuperano e sono sostenuti dal miglioramento del manifatturiero cinese a luglio che ha toccato il massimo da quattro mesi, un segnale della ripresa dell’attività nel Paese. L’indice dei gestori degli acquisti PMI si è attestato a 51,1 punti contro i 50,9 del mese precedente.

La migliore è Piazza Affari dove il focus è sulle banche con Ubi Banca che vola dopo i risultati finali dell’offerta pubblica d’acquisto e scambio lanciata da Intesa Sanpaolo, terminati con adesioni superiori al 90% (approfondisci qui). Tra le società infrastrutturali brillano Snam e Terna che guadagna il 3%.

Sale Cattolica Assicurazioni in Borsa dopo il via libera dell’assemblea dei soci alla trasformazione in spa, un passaggio necessario e vincolante per finalizzare nelle prossime settimane la joint venture con Generali. Quest’ultima sottoscriverà 300 milioni dell’aumento di capitale da 500 milioni richiesto da Ivass alla compagnia veronese entro l’autunno. Il prezzo di sottoscrizione di Generali sarà di 5,55 euro per azione ed è ovviamente questo il valore a cui il titolo Cattolica “tende” da quando è stato annunciato il riassetto.

Fuori dal Ftse Mib, corrono le azioni di Astm: il gruppo autostradale ha sottoscritto un accordo con cui potrebbe assumere il controllo esclusivo e dunque consolidare il colosso delle infrastrutture brasiliano Ecorodovias. L’operazione vedrà il gruppo controllato dalla famiglia Gavio sottoscrivere un aumento di capitale per un ammontare tra 200 e 300 milioni di euro, finalizzato a rafforzare la struttura patrimoniale della società in vista di nuove opportunità sul mercato.

A Londra sale London Stock Exchange Group, la società di gestione del listino che controlla anche Borsa Italiana. Lse ha annunciato che potrebbe prendere in considerazione proprio la vendita di parte o di tutta Borsa Italiana per ottenere l’approvazione da parte dell’Antitrust europeo dell’acquisizione da 27 miliardi di dollari del gruppo di dati e analisi Refinitiv (leggi qui). A Parigi EssilorLuxottica è tra i peggiori dopo aver visto l’utile netto del primo semestre crollare del 99% a causa dell’impatto Covid. Ancora giù a Madrid le azioni Mediaset Espana per lo stop del Tribunale commerciale di Madrid al progetto MediaForEurope (guarda qui).

di: Maria Lucia PANUCCI

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