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Covid, la Francia in lockdown. Macron: “Serve colpo di freno”

Il Governo francese opta per il confinamento per un mese a partire da venerdì fino almeno al primo dicembre

La seconda ondata dell’epidemia di coronavirus che ha colpito la Francia è violenta, tanto da far temere che possa essere superiore alla precedente. Al momento il numero di ricoverati in terapia intensiva ha superato la soglia di tremila, un dato mai così alto dallo scorso maggio. Secondo i dati di Santé Publique France nelle ultime 24 ore sono quasi 70mila le persone che hanno contratto il coronavirus, con 767 decessi, 2.821 ricoveri e 372 persone entrate in terapia intensiva.

Le strette adottate finora, come il coprifuoco nelle zone di allerta massima, è stata utile ma non sufficiente e non basta più. «Il virus circola in Francia ad una velocità che neanche le previsioni più pessimistiche avevano previsto», spiega il Presidente Emmanuel Macron che ha deciso di attuare un secondo lockdown nazionale, sebbene più leggero del precedente, in vigore dalla mezzanotte di giovedì per un mese fino almeno al primo dicembre. Tra 15 giorni, però, ci sarà una prima valutazione delle misure.

Rimangono aperte le scuole e alcuni uffici pubblici, «ma tutti quelli che potranno rimanere a casa, dovranno farlo» è l’indicazione del Presidente. Le università invece dovranno adottare la didattica a distanza. «I negozi definiti a primavera come non essenziali, in particolare bar e ristoranti, resteranno chiusi – prosegue il Presidente – ma l’economia non deve né fermarsi, né crollare. L’attività continuerà con maggiore intensità, il che significa che gli sportelli dei servizi pubblici resteranno aperti, come anche le fabbriche e le aziende agricole».

In tutto il territorio francese è fatto salvo l’obbligo delle mascherine. Novità per quanto riguarda le abitazioni: bisognerà portare i dispositivi di protezione anche in casa quando si entra a contatto con i familiari. Vietati gli spostamenti tra Regioni diverse, ma le frontiere dello spazio Schengen resteranno aperte.

Il Governo francese ha assicurato che aumenterà ulteriormente il sostegno alle aziende più colpite. «Stiamo preparando le misure che saranno necessarie per sostenere l’economia – ha detto il ministro dei Conti pubblici Dussopt – indipendentemente dalle misure prese». Ciò porterebbe il governo a peggiorare le sue previsioni economiche per il 2020: attualmente conta su una recessione del 10% e un deficit pubblico di oltre il 10,2%.

Intanto, dal pomeriggio si contano oltre 300 chilometri di auto in fila sul périphérique, in gran parte parigini che lasciano la capitale per sfuggire alle nuove limitazioni di circolazione. Stando a diversi media locali, sono ripresi i fenomeni di accaparramento di determinati prodotti nei supermercati: carta igienica, pasta, riso e farina.

«Dobbiamo coltivare la speranza di poter festeggiare in famiglia il Natale – è l’appello conclusivo di Emmanuel Macron – l’obiettivo è ridurre i contagi, da 40mila a 5mila, e ridurre i ricoverati in ospedale e terapia intensiva. Dobbiamo resistere, ciascuno al proprio posto. Avremo bisogno di una nazione unita e solidale. Solo così riusciremo a superare questa battaglia: uniti». La Francia è il primo grande Paese europeo ad aver adottato, per la seconda volta, il lockdown nazionale.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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