
L’offerta si riduce a 131,50 dollari per azione. La fusione dovrebbe essere completata ad inizio 2021
Il lussuoso matrimonio tra Lmvh e Tiffany s’ha da fare. Dopo mesi di litigi con i due finiti davanti ad un giudice (leggi qui), è stato raggiunto l’accordo e a spuntarla è stato il colosso francese che acquisirà il celebre brand di gioielli a 131,5 dollari per azione, meno dei 135 dollari inizialmente pattuiti. La nuova proposta valorizza il marchio americano del lusso per 15,96 miliardi di dollari.
Le altre condizioni di fusione rimangono invariate e l’accordo “pone fine a tutte le azioni legali contro LVMH e Tiffany presso il tribunale del Delaware“, precisano nella nota congiunta, diffusa oggi.
Dalla fusione Tiffany trarrà sicuramente vantaggio dato che il gruppo di Arnault già possiede celebri marchi, del calibro di Christian Dior, Bulgari, Dkny, Fendi, Ce’line, Guerlain, Givenchy, Kenzo e Louis Vuitton . Un vero e proprio impero che spazia dalle borse all’abbigliamento, dai gioielli alle catene di retail, dalla cosmetica agli alcolici.
Da parte sua, con Tiffany, LVMH rafforza la sua presenza negli Stati Uniti, attualmente il secondo mercato del gigante del lusso con il 23% delle vendite nei primi 9 mesi dell’anno scorso. Certo che con la pandemia, il trend delle vendite registrerà sicuramente un colpo di freno ma è anche vero che il lusso è uno di quei settori che ha più capacità di resilienza.
L’operazione dovrebbe essere finalizzata all’inizio del 2021. Tutto è bene quel che finisce bene.
di: Maria Lucia PANUCCI
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