
Secondo lo studio di Unimpresa il boom di liquidità è dovuto alla paura del virus
Gli italiani risparmiano, lo fanno da quando è iniziata la pandemia e, secondo i calcoli di Unimpresa, la liquidità di famiglie e aziende è cresciuta del 7% quest’anno, arrivano a 1.904 miliardi di euro, in aumento di quasi 122 miliardi.
I risparmi accumulati dalle famiglie nei primi 7 mesi del 2020 sono stati oltre 28 miliardi, con una crescita pari a 46,8 miliardi, un aumento del +4,54%.
Aumentano anche la liquidità delle aziende, che arriva a 62 miliardi con il +20,80%, e le riserve, con un aumento di 70,7 miliardi, in percentuale il +24,05%. I risparmi delle imprese familiari passano dai 64,2 miliardi di settembre 2019 ai 74,3 miliardi di settembre 2020.
Cala la liquidità per i fondi d’investimento, 7,9 miliardi in un anno, e quella per gli enti di previdenza, che hanno una variazione negativa di 818 milioni in un anno. Aumentano invece i valori delle Onlus e dei fondi pensione, che registrano 407 milioni in più in un anno.
I conti correnti sono stati rimpolpati di 116,2 miliardi su base annua. Nei depositi vincolati il saldo totale è cresciuto di 15,2 miliardi in un anno e i depositi rimborsabili sono saliti di 6,5 miliardi in un anno. L’ammontare in pronti contro termine è calato di 16,1 miliardi.
Queste variazioni sono un segno inconfondibile di confusione e incertezze: «è crollata la fiducia e la colpa non è solo dell’emergenza sanitaria ma anche del Governo – spiega il segretario generale di Unimpresa, Raffaele Lauro – c’è paura di spendere e fare investimenti, cioè di guardare al futuro con una prospettiva positiva che andrebbe sostenuta e rafforzata».
di: Micaela FERRARO
FOTO: AGI
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