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Covid, verso il Dpcm di Natale

Ristoranti chiusi, coprifuoco alle 22 anche a Capodanno e Regioni blindate. Locatelli: “sarà un Natale diverso”

C’è grande attesa per il Dpcm che dovrebbe disciplinare le misure per le prossime festività natalizie. Decisioni non blindate, come fanno sapere dal Governo, ma al termine di un vertice tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione di maggioranza sembrerebbe esser stata vagliata una linea generale.

Spostamenti tra le Regioni solo per i residenti, chiusura di bar e ristoranti alle 18, orari prolungati dei negozi fino alle 21 per evitare assembramenti e coprifuoco rigido alle 22, anche nelle notti di Natale e Capodanno. Rimane l’incognita della quarantena da 15 giorni per chi nel periodo natalizio rientri da un Paese estero.

Per quanto riguarda la scuola, sembra prevalere l’orientamento di chi pensa di riprendere da gennaio, benché la ministra Azzolina continui a chiedere un rientro in classe a dicembre.

Il Dpcm del quattro dicembre comunque dovrebbe confermare la divisione del Paese in zone rosse, arancioni e gialle, benché entro la metà del mese tutta Italia potrebbe tornare gialla. Silvio Brusaferro alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della cabina di regia ha spiegato che, benché la curva sia in decrescita, è difficile immaginare uno spostamento di massa, o aggregazioni e raduni. «Questo è il tempo di abbassare la curva – ha spiegato – il Natale avrà una sua unicità».

«Sarà un Natale diverso, il primo e auspicabilmente l’ultimo grazie ai vaccini – ha ribadito il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli – va detto con assoluta chiarezza come la celebrazione religiosa dovrà essere compatibile con le misure concordate già con la Cei per quello che riguarda la fede cattolica, per evitare focolai e trasmissioni». Franco Locatelli ha ribadito anche l’incompatibilità dei numeri con la riapertura degli impianti sciistici.

«L’età mediana dei casi di Covid in Italia è intorno ai 48 anni – ha spiegato Brusaferro – per i deceduti l’età media supera gli 80 anni. Da qui l’importanza di proteggere queste categorie».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

LEGGI ANCHE: Ristoranti chiusi a Natale: l’allarme della Coldiretti

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