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Vaccino, ai Paesi più poveri andranno solo le briciole

La denuncia della People’s Vaccine Alliance: “9 persone su 10 rischiano di non vaccinarsi”

La salute non dovrebbe conoscere ricchezza, potere, soldi, ma la triste realtà è un’altra e proprio la corsa al vaccino, il salvagente di tutti per un futuro più sicuro, ha messo ancora una volta in evidenzia le disuguaglianze che ci sono tra le diverse aree del mondo,

Il prossimo anno in 67 Paesi poveri si potrà vaccinare solo una persona su 10 contro il Covid-19, a meno che non vengano intraprese azioni urgenti da parte dei Governi e dell’industria farmaceutica, per assicurarsi che vengano prodotte le dosi necessarie a soddisfare il reale fabbisogno mondiale. Al contrario, le nazioni più ricche hanno già acquistato il 53% di tutti i farmaci più promettenti. È quanto denuncia People’s Vaccine Alliance, organizzazione che raggruppa Amnesty International, Frontline AIDS e Global Justice Now ed Oxfam. «A nessuno dovrebbe essere impedito di ottenere un vaccino salvavita a causa del Paese in cui vive o della quantità di denaro che possiede – ha dichiarato Sara Albiani, policy advisor per la salute globale di Oxfam Italia. – Senza un’inversione di marcia, miliardi di persone in tutto il mondo non riceveranno un vaccino sicuro ed efficace contro il Covid-19 negli anni a venire».

Le forniture del vaccino Pfizer/BioNTech andranno quasi tutte ai Paesi ricchi: il 96% delle dosi, infatti, è stato acquistato dall’Occidente. Anche il vaccino Moderna è destinato esclusivamente ai Paesi ricchi. I prezzi di entrambi i vaccini sono alti e l’accesso per i territori a basso reddito sarà complicato anche a causa delle temperature ultra basse alle quali devono essere conservati.

Da qui l’appello a tutte le aziende farmaceutiche che lavorano sui vaccini a condividere la loro tecnologia e i diritti di proprietà intellettuale, aderendo all’iniziativa Covid-19 Technology Access Pool, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Solo così potranno essere prodotte miliardi di dosi di vaccini sicuri ed efficaci, messi a disposizione di tutti coloro che ne avranno bisogno.  

Non solo. La People’s Vaccine Alliance chiede inoltre ai Governi di fare tutto ciò che è in loro potere per garantire che questi farmaci diventino un bene pubblico globale, distribuito equamente, in base ai bisogni e somministrato gratuitamente alla popolazione. «L’accaparramento dei vaccini da parte di pochi Paesi rischia di vanificare gli sforzi globali per garantire che tutti, ovunque possano essere protetti dal virus – denuncia Steve Cockburn, responsabile per la giustizia economica e sociale di Amnesty International. – I Paesi ricchi hanno chiari obblighi in materia di diritti umani, dovendosi non solo astenere da azioni che potrebbero danneggiare l’accesso ai vaccini altrove, ma fornendo cooperazione e assistenza ai Paesi che ne hanno bisogno. Acquistando la stragrande maggioranza della fornitura mondiale di vaccini, i Paesi ricchi violano dunque i loro obblighi in materia di diritti umani».

di: Maria Lucia PANUCCI

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