
Tre le opzioni sul tavolo. Deroghe soft per i piccoli Comuni
L’Italia diventa tutta zona rossa a Natale? Dal vertice di Governo di ieri sera emerge l’intenzione di stringere le maglie nei giorni festivi per evitare una nuova ondata di contagi. Allo stesso tempo è al vaglio l’ipotesi di una deroga che offra la possibilità di spostarsi entro i 30 chilometri per chi abita in comuni sotto i cinque mila abitanti. Ebbene sì, se fino a qualche giorno fa la sensazione era che si andasse verso un possibile allentamento delle misure, ora l’Esecutivo sembra ripensarci soprattutto dopo gli assembramenti del weekend per le vie dello shopping, da Milano a Roma, passando per Bologna.
Stando a quanto riporta oggi il quotidiano La Repubblica, allo studio ci sarebbero tre scenari da mettere in atto su un arco di tempo da definire: 8 giorni (dal 24 dicembre al primo gennaio) oppure 10 giorni festivi e prefestivi (24-27 dicembre, 31 dicembre-3 gennaio, 5-6 gennaio), o infine dal 24 dicembre al 6 gennaio. La prima opzione è una zona arancione nazionale con quindi l’estensione del divieto di uscita dal proprio comune e la chiusura totale di ristoranti e bar. La seconda ipotesi è una zona rossa per l’intero Paese con quindi anche negozi chiusi stile Germania e divieto a spostamenti non essenziali con flessibilità per il giorno di Natale. Il terzo scenario, più soft, è limitarsi alla chiusura di bar e ristoranti con rafforzamento del coprifuoco (dalle 18 o dalle 20) per l’intero periodo di festa.
Per ora nulla è stato deciso anche perché si vuole attendere l’incontro previsto con il Cts, i capidelegazione della maggioranza e la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, in programma per oggi. «Sono ormai lunghi mesi che siamo tutti impegnati, con grandi e piccoli sacrifici, nella battaglia contro il Covid-19. La nostra comunità nazionale, pur tra mille difficoltà, è riuscita a mostrare un forte spirito di coesione e un grande senso di responsabilità. Sono convinto che continueremo a mostrare questa saldezza anche nelle prossime settimane, in occasione delle festività natalizie. Dobbiamo continuare a impegnarci e a mantenerci vigili per contrastare il contagio», ha scritto su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Non ci sarà dunque alcun allentamento, nonostante le continue richieste delle Regioni e delle categorie produttive. Anzi, sulla nuova stretta il Governo sembra aver ritrovato la compattezza e aver sposato la linea dei rigoristi, i ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia che da tempo ribadiscono la necessità di evitare qualsiasi apertura, che poi pagheremo a gennaio e febbraio. Sono favorevoli anche Pd e M5s.
Ora si tratterà di tradurre le dichiarazioni in misure. E non è escluso a questo punto che possa esserci anche un nuovo Dpcm.
di: Maria Lucia PANUCCI
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