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Fisco, l’Agenzia delle entrate prevede la rateizzazione delle cartelle esattoriali

Nelle FAQ del sito tutti i chiarimenti sul pagamento delle somme fiscali dovute

Il Governo, tramite il decreto ponte della scorsa settimana, ha stabilito un nuovo termine per l’invio e il pagamento delle cartelle fiscali da parte dei contribuenti, in un primo momento fissato per lo scorso dicembre e adesso prolungato fino al primo marzo 2021.

Per fare chiarezza, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato sul sito le risposte alle domande più gettonate in merito ai pagamenti delle cartelle, ponendo particolare attenzione circa la possibilità della rateizzazione sia per la rottamazione-ter sia per il saldo e stralcio.

Per quanto riguarda l’anno in corso, la prima scadenza è fissata al primo marzo, e resta valido finora il ritardo massimo consentito di cinque giorni per il pagamento rispetto alla scadenza della rata, senza incorrere in sanzioni. Per pagare è possibile utilizzare i bollettini che si trovano nella Comunicazione delle somme dovute, e che in alternativa si possono scaricare dal sito dell’Agenzia delle entrate nella sezione Riscossione.

Possono chiedere la rateizzazione anche coloro che non hanno ottenuto la rottamazione e il saldo e stralcio preventivamente, perché il decreto rilancio e poi il ristori hanno esteso la possibilità.

Per presentare domanda di rateizzazione si può procedere tramite Pec, oppure presentando la richiesta agli sportelli degli uffici dell’Agenzia delle entrate, o ancora facendo richiesta online tramite il servizio specifico nell’area riservata. Quest’ultima opzione è valida solo per gli importi fino a 100 mila euro. Se le domande sono presentate entro la fine del 2021, i contribuenti avranno diritto a usufruire del maggior periodo di decadenza, cioè il mancato pagamento in 10 rate, invece delle cinque previste in origine.

Le persone che hanno avuto dilazioni aperte all’8 marzo 2020 dovranno pagare le rate sospese entro il prossimo 28 febbraio.

Rimane comunque forte l’attesa per il provvedimento che potrebbe essere contenuto nel prossimo decreto ristori, tramite il quale il periodo di sospensione delle cartelle potrebbe essere ulteriormente allungato (leggi qui).

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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