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Governo Draghi, tutti i dossier sul tavolo: dal piano vaccini al recovery plan fino all’ex Ilva

Le emergenze da superare sono cinque: sanitaria, economica, sociale, educativa e culturale. Mercoledì la fiducia al Senato, giovedì alla Camera. Il 23 esordio in Europa

Dopo il giuramento di ieri e il passaggio della campanella (ne abbiamo parlato qui) il Governo Draghi è diventato operativo, e adesso il primo ministro nominato da Sergio Mattarella e i ministri scelti tra le forze politiche e tecniche in virtù dell’unità nazionale sono al lavoro sui primi dossier da affrontare, che riguardano cinque emergenze: sanitaria, economica, sociale, educativa e culturale.

Mercoledì 17 febbraio ci sarà il primo banco di prova, con la fiducia da chiedere prima al Senato e poi giovedì 18 alla Camera. Nel suo discorso, Draghi dovrebbe indicare le sue priorità e tracciare la via per superare l’emergenza pandemica prima di tutto, con un’accelerazione della campagna di vaccinazione, e quella economica a seguire, grazie alle fondamenta solide che è necessario impiantare per costruirci sopra un Recovery plan al momento ancora tutto da scrivere, che ci si attende si concentri su più fondi a sanità, investimenti e meno bonus.

Per affrettare la ripartenza è necessario partire dal piano vaccini, pertanto Draghi vorrebbe accelerare seguendo il modello inglese, puntando quindi su logistica, produzione e approvvigionamento. Altro tema fondamentale è quello della scuola, e in ballo ci sono il calendario prolungato e l’impegno a riempire tutte le cattedre a settembre. Seguono in agenda turismo e cultura, due settori in sofferenza.

L’impegno di Draghi verterà sul far lavorare il Governo su due piani, quello delle misure immediate, ovvero i 32 miliardi per i ristori, e quello delle misure di più ampio respiro e lungo periodo.

Tra i dossier più immediati c’è quello sulle misure anti-covid, e tra quelli più spinosi che il neonato Governo dovrà affrontare risalta quello dell’Ex Ilva, che torna a far parlare di sé dopo la sentenza del Tar di Lecce che ha respinto i ricorsi di ArcelorMittal e della vecchia società in amministrazione straordinaria e ha imposto di fermare le attività più inquinanti degli stabilimenti di Taranto entro 60 giorni (ne abbiamo parlato qui).

Il debutto internazionale di Draghi potrebbe avvenire martedì 23 febbraio a Bruxelles per il Consiglio Affari Generali che riunisce i ministri degli affari europei, delega al momento mantenuta dal premier.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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