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Realtà aumentata, Facebook crea un bracciale per controllare i dispositivi digitali con il pensiero

Continua la scommessa del colosso nel mercato dei dispositivi per la realtà aumentata: dopo gli occhiali, arriva il bracciale e si attendono guanti e altri gadget. Rimane il nodo della privacy

Controllare il computer con il pensiero? Ci pensa Facebook che crea un bracciale in grado di tradurre i segnali motori del cervello così da poter spostare un oggetto digitale solo pensandoci.

Secondo quanto riportato da MIT Technology Review, il bracciale, simile ad un iPod posto su un cinturino, utilizza dei sensori per rilevare i movimenti che si intende fare. In particolare usa l’elettromiografia (EMG) per interpretare l’attività elettrica dei nervi motori mentre inviano informazioni dal cervello alla mano. L’azienda dice che il dispositivo, ancora senza nome, permetterebbe di navigare nei menu di realtà aumentata solo pensando di muovere il dito per scorrerli.

La realtà aumentata sovrappone informazioni alla personale visione del mondo reale: possono essere dati, mappe o altre immagini. L’esperimento di maggior successo, che ha letteralmente invaso il mondo, nella realtà aumentata è stato Pokémon Go. Negli anni successivi le aziende hanno lavorato ad una traduzione di questa tecnologia che fosse attraente, leggera e utilizzabile. Hanno fallito, ad esempio, e Google Glass e gli Snap Spectacles

Ora, invece, arriva Facebook con il suo bracciale. Il prodotto è nella fase di ricerca e sviluppo nei Facebook Reality Labs, e non è ancora chiaro quando saranno annunciati ufficialmente né quanto costeranno. Quello che si sa è che il bracciale è il frutto dell’acquisizione da parte di Facebook della startup CTRL-labs nel settembre 2019, per una cifra compresa tra 500 milioni e 1 miliardo di dollari. CTRL stava lavorando a un proprio dispositivo EMG da mettere al polso, e il suo capo, Thomas Reardon, ora è il direttore delle interfacce neuromotorie presso Facebook Reality Labs. All’anteprima per la stampa, Reardon ha detto che il dispositivo non intende controllare la mente, in quanto interagisce con la parte del cervello che controlla le informazioni motorie, non il pensiero.

L’annuncio di questo nuovo prodotto è il secondo di una serie di tre che sono stati pianificati per definire la posizione del colosso dei social network nel campo della realtà aumentata. Il 9 marzo scorso, Facebook ha annunciato la produzione di un paio di occhiali che sarebbero reattivi all’ambiente circostante in modo immediato. Atteso in futuro anche l’annuncio di un paio di guanti aptici che permettono di manovrare dispositivi reali o virtuali e di riceverne delle sensazioni tattili in risposta e altri gadget indossabili.

Tuttavia resta lo scetticismo in merito al tema della privacy: Mark Zuckerberg ha investito aggressivamente nella realtà aumentata e virtuale, riconoscendo che prodotti come questi possono dare l’accesso a innumerevoli dati preziosi. Data la storia dell’azienda riguardo alla privacy, resta da vedere cosa succederà.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: EPA/GIAN EHRENZELLER

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