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UBS, il 2021 inizia bene nonostante il caso Archegos

Il fallimento del fondo speculativo è costato 774 milioni di dollari alla banca svizzera che però nel primo trimestre ha comunque visto l’utile crescere del 14%, a a 1,8 miliardi

Inizia bene il 2021 per UBS nonostante il caso Archegos. Il gruppo svizzero ha annunciato di aver chiuso il primo trimestre con un utile ante imposte a 2,298 miliardi di dollari, mentre l’utile netto attribuibile agli azionisti ha raggiunto i 1,824 miliardi. Entrambi i valori sono in aumento del 14% rispetto all’anno precedente. 

Nonostante il fallimento del fondo speculativo americano Archegos costato 774 milioni di dollari, la banca ha mantenuto la sua robustezza grazie alla ripresa dell’attività economica in prospettiva anche delle campagne di vaccinazione di massa contro il Coronavirus avviate in tutto il mondo. 

UBS si è quindi distinta nel primo trimestre per il conseguimento di un decisivo incremento dei ricavi e della redditività operativa grazie al balzo in avanti del 63% della divisione di gestione patrimoniale.

«Nel primo trimestre del 2021 i nostri clienti hanno beneficiato della nostra vasta offerta in termini di capacità, della nostra presenza geografica e connettività. Hanno continuato a riporre la loro fiducia in noi e si sono rivolti a UBS in cerca di consulenza, soluzioni e leadership di pensiero in un contesto di mercato dinamico. Questo è stato evidenziato dai continui afflussi netti che hanno appoggiato la crescita dei nostri attivi investiti nella gestione patrimoniale e nell’asset management con oltre USD 100 miliardi portandoli a quota 4200 miliardi. Questo fattore, insieme alle condizioni di mercato favorevoli e al miglioramento del clima di investimento, ha contribuito ai risultati positivi del primo trimestre 2021 – ha detto il ceo Ralph Hamers. – Nel complesso l’attività dei clienti ha toccato livelli record in tutte le aree operative determinando un aumento dei proventi operativi del 10%, dell’utile ante imposte del 14% e dell’utile netto attribuibile agli azionisti del 14% rispetto al primo trimestre 2020, che a sua volta era stato caratterizzato da risultati robusti. Tuttavia, i risultati del primo trimestre 2021 hanno anche subito l’impatto di una perdita a seguito dell’inadempienza di un solo cliente con sede negli Stati Uniti dell’attività di prime brokerage».

Per il futuro la direzione di UBS manifesta però preoccupazione circa la gravità e la durata degli effetti della pandemia in alcuni settori dell’economia e prevede un calo dell’attività dei clienti con la possibilità che questi influenzi la situazione dei guadagni.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: EPA/MATTIA SEDDA

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