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Avvio positivo per le Borse europee in attesa dei dati Usa sul lavoro. Milano poco mossa

Diversi gli appuntamenti macro. Italia stasera al test di Moody’s

Avvio positivo questa mattina per le Borse europee nell’ultima seduta della settimana. Sui mercati prevalgono le speranze di una ripresa economica vigorosa, prima della pubblicazione del rapporto mensile sul mercato del lavoro americano. E così, nei primi minuti di contrattazione, l’indice Eurostoxx 50 sale dello 0,6%. A Francoforte il Dax avanza dell’1% mentre a Parigi il Cac40 mostra un +0,4% e a Londra l’indice Ftse100 guadagna lo 0,6%.

Piazza Affari si muove poco mossa con l’indice Ftse Mib che viaggia in area 24.495 punti (+0,01%). Tra i titoli del paniere principale avanza di circa il 2% Recordati mentre i rialzi sono superiori all’1% per due industriali: Interpump e Prysmian. Tra i titoli da monitorare anche Leonardo (+0,7%) che ieri a mercati chiusi ha presentato i conti del trimestre che vede i ricavi a 2,79 miliardi di euro (+7,7%) e l’Ebita balzare in avanti del +132% a 95 milioni, con un sensibile incremento in tutti i settori di business ad eccezione della componente civile e in particolare della divisione Aerostrutture (guarda qui). Da monitorare oggi anche il titolo Telecom Italia (-0,17%) che ha comunicato che presenterà un esposto alla Consob a tutela della società e dei suoi azionisti dopo le indiscrezioni stampa che vogliono un abbandono della rete unica (leggi qui).

Intanto i future di Wall Street sono leggermente positivi (Dow Jones +0,05%, S&P +0,10% e Nasdaq -0,27%), sostenuti dalle chiusure in rialzo di ieri (Dow Jones +0,93%, S&P +0,82% e Nasdaq +0,37%), e viaggia sopra la parità anche l’Asia (Nikkei +0,14%, Shanghai +0,06% e Hong Kong +0,22%).

Nel valutario l’euro/dollaro è a 1,206, -0,033%, il dollaro/yen tratta a 109,11, +0,03% e il cross tra sterlina e biglietto verde viaggia a quota 1,391, +0,14%. Tra le commodities il petrolio è in rialzo: il Wti sale dello 0,7% a 65,16 dollari al barile e il Brent fa +0,65% a 68,53 dollari al barile. L’oro, che ieri è balzato sopra quota 1.800 dollari l’oncia, al momento guadagna lo 0,143% a 1.818 dollari l’oncia, livello che non vedeva da inizio dicembre scorso.

A livello macro dalla Germania è giunto il dato sulla produzione industriale che a marzo ha riportato un rimbalzo maggiore del previsto, segnando un +2,5% rispetto al mese precedente. Gli analisti si aspettavano un rialzo del 2,3%.

Nel primo pomeriggio italiano verranno diffusi il tasso di disoccupazione, la variazione degli occupati nei settori non agricoli e l’andamento dei salari negli Stati Uniti relativi al mese di marzo. Un dato che darà un quadro dello stato di salute della prima economia mondiale e suggerirà l’eventuale evoluzione della politica monetaria della Federal Reserve. Da seguire in Europa anche il discorso di Christine Lagarde, numero uno della Bce, in programma a metà giornata, mentre in serata l’Italia sarà al test di Moody’s che si pronuncerà sul rating del debito sovrano.

di: Maria Lucia PANUCCI

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