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Riaperture, oggi la resa dei conti. Attesa per la cabina di regia alle 16. A giugno via il coprifuoco?

Si pensa alla ripartenza di centri commerciali, piscine al chiuso e del wedding, la prima attività nella quale sperimentare il green pass. La data per riprendere in questo caso dovrebbe essere il 15 giugno

C’è grande attesa per la cabina di regia prevista per oggi alle 16 a Palazzo Chigi. In base ai dati epidemiologici in costante miglioramento, il Governo potrebbe approvare altre riaperture, permettendo così all’Italia di tornare alla normalità e di godersi un’estate più libera. Dopo la cabina di regia si terrà il Consiglio dei ministri, secondo quanto spiegano fonti di Palazzo Chigi.

Un argomento molto dibattuto riguarda il coprifuoco. L’indicazione era di posticiparlo alle 23 ma non è escluso che possa essere portato fino a mezzanotte visto il pressing del centrodestra e delle Regioni. Un nuovo check verrà fatto poi all’inizio di giugno e potrebbe essere quella l’occasione per cancellarlo definitivamente. «E’ realistico ipotizzare – sostiene il ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini – che nelle prossime settimane verrà rivisto».

Il Governo dovrebbe dunque decidere anche la riapertura dei centri commerciali nei fine settimana. In questo caso le date possibili sono il 22 o il 29 maggio, quella delle piscine al chiuso potrebbe essere il 1 giugno assieme alle palestre, e la ripresa del settore dei matrimoni dovrebbe avvenire attorno al 15 giugno e non è escluso che il wedding sia la prima attività nella quale sperimentare il green pass, le certificazioni che già consentono di spostarsi tra Regione di colore diverso. Si fa sempre più insistente l’idea che chi vuole partecipare ad un banchetto dovrà avere il certificato di vaccinazione, di avvenuta guarigione o un tampone negativo effettuato 48 ore prima della cerimonia.

Non dovrebbe cambiare nulla, invece, per quanto riguarda la data dei ristoranti al chiuso: potranno riaprire a partire dal 1 giugno. E’ possibile che il Governo decida di consentire l’attività anche la sera mentre al momento l’apertura prevista è dalle cinque del mattino alle 18.

E rimane anche l’attesa di quando poter togliere la mascherina, almeno all’aperto. Con la bella stagione in arrivo non è affatto piacevole tenerla incollata al viso. Ma per questo bisogna avere ancora pazienza. «Al momento – ha detto chiaro il presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Cts, Franco Locatelli – è troppo presto per rimuoverla, oggi la scelta non è ipotizzabile. Ma verrà il momento in cui potremmo abbandonarla». E la decisione, come detto più volte, potrà essere presa con l’inizio effettivo dell’estate e quando la metà della popolazione sarà vaccinata almeno con una dose.

Potrebbe vedere la luce il decreto Sostegni-bis in un Consiglio dei ministri tra mercoledì e giovedì. Prima di ultimarlo, infatti, Draghi vuole capire cosa e quanto potrà riaprire in Italia. La speranza, nel Governo, è che quella della prossima settimana sia l’ultima misura messa in campo per aiutare le attività. L’obiettivo è infatti procedere ad una riapertura progressiva da qui a fine giugno.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

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