
Previste nel decreto una serie di misure per abbattere le spese agli acquirenti con meno di 36 anni
Il decreto legge Sostegni Bis prevede una serie di misure destinate ad abbattere le spese per i giovani sotto i 36 anni che vogliono acquistare la loro prima casa e quindi aprire un mutuo. Secondo le indagini del Sole 24Ore questi incentivi consentirebbero un risparmio tra i 2.800 e i 9 mila euro.
Le esenzioni previste sono legate alle imposte di registro, sia ipotecaria sia catastale sugli atti di compravendita, sulla nuda proprietà e sull’usufrutto di case di abitazione purché non di lusso, e l’esenzione dell’imposta sostitutiva sull’atto di mutuo. Inoltre è previsto un dimezzamento degli onorari notarili sulla stipula di questi atti.
È previsto anche il riconoscimento di un credito d’imposta come ristoro in caso di Iva pagata sul valore della casa che potrà essere utilizzato in compensazione, nella successiva dichiarazione Irpef o ai fini dell’imposta di registro nei successivi atti di donazione o successione.
Nello specifico, lo sconto è così fatto: se si acquista un immobile da 180 mila euro tramite mutuo all’80% grazie a questi incentivi si potrebbero risparmiare circa 2.800 euro in caso di compravendita privata. Viene cancellata infatti l’imposta di registra pari al 2%, le imposte ipotecarie e catastali, 50 euro l’una, e l’imposta sostitutiva, 0,25% dell’importo finanziato.
In caso di compravendita con un’impresa invece, il risparmio totale sarebbe di 9.116 euro: 200 euro di imposta di registro, 200 euro di imposta ipotecaria, 200 euro di imposta catastale, 941 euro di onorari notarili, 375 euro di imposta sostitutiva e 7.200 euro di Iva.
Nel provvedimento sul tavolo del Governo è prevista anche la possibilità di accedere al Fondo di garanzia sui mutui per la prima casa in modo che gli under 36 possano ottenere un prestito dalla banca per un ammontari pari al 100% del prezzo dell’immobile.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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