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Draghi: “attendiamo il balzo dell’economia ma per la crescita serve il Pnrr”

“Il Dl Sostegni è pensato soprattutto per i giovani. Dote ai 18enni pagata con la tassa di successione dei ricchi? Non è il momento di togliere soldi ai cittadini”

«Ci aspettiamo un balzo dell’economia in questo trimestre, le cifre di crescita saranno riviste al rialzo. Ma per una crescita che sia sostenuta serve il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza». Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo l’approvazione in Cdm del decreto Sosteni bis (guarda qui).

Il premier si è detto soddisfatto di aver approvato riaperture graduali, segno evidente che l’Italia sta ripartendo grazie soprattutto al successo della campagna vaccinale. «C’è una decisione di cui fiero, la sterzata che si è data sulle classi di età per le vaccinazioni, circa due mesi fa si è data priorità ai soggetti più fragili, due mesi fa la classe tra 70-79 anni era la categoria meno vaccinata tra tute le categorie, oggi siamo all’80% questo che vuol dire che è la terza coorte dopo ultra 90enni e 80enni», ha spiegato il premier.

Draghi ha poi illustrato il decreto Sostegni bis: una misura che vale circa 40 miliardi, di cui 17 a imprese e professioni, 9 alle imprese per aiuti sul credito, quattro ai lavoratori e alle fasce in difficoltà. «Per la prima volta accanto al criterio del fatturato si usa anche l’utile che è molto più giusto ma ovviamente ci vorrà più tempo, la seconda novità è l’arco temporale che ora abbraccia 370 mila nuove partite Iva che vengono incluse», ha specificato. 

Per la prima volta c’è un fondo per la ricerca di base e si chiamerà Fondo italiano per la scienza, con 50 milioni e 150 per ogni anno a venire. E’ un investimento molto significativo, assicura il presidente, per richiamare giovani e meno giovani che sono andati via.

Proprio i giovani potranno investire sul futuro e per loro sarà più facile comprare casa. «Per i giovani c’è un ampia parte del decreto, in particolare la possibilità di comprare una casa: imposta di registro e mutuo sono state cancellate e questo vale per tutti i giovani, per i meno abbienti, con Isee credo fino a 40mila euro, c’è anche la garanzia dello stato sull’80%” del mutuo – ha detto. – Sarà più facile per tutti i giovani comprare casa e costruirsi una famiglia e dare quell’elemento di sicurezza che manca oggi». 

E se la situazione Covid migliora ancora questa sarà l’ultima misura che il Governo metterà sul piatto per aiutare l’economia.

Draghi ha parlato anche del settore turismo. «C’è molto nel decreto attuale ma la miglior misura per il turismo sono le riaperture. Da domenica 16 maggio non è più necessaria la quarantena, ma solo un tampone negativo. Abbiamo anche rafforzato i voli Covid tested, raggiungendo Venezia e Napoli, ampliando i Paesi di provenienza. L’Italia è pronta ad accogliere i turisti da tutto il mondo», ha aggiunto. 

Il presidente ha invece smontato la proposta di Enrico Letta di istituire un fondo per quella che considera la generazione più in crisi, quella dei 18enni. «Un aiuto concreto per studio, lavoro e casa ma per essere seri non va finanziata a debito (lo ripagherebbero loro) ma chiedendo all’1% più ricco del Paese di pagarla con la tassa di successione», ha scritto il segretario del Pd su Twitter. Il premier però lo ha gelato con un secco no, spiegando che l’Italia deve essere sì un Paese per i giovani, che rappresentano il futuro, ma questo non è il momento di togliere soldi ai cittadini, a nessuno.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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