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Onu: il Covid ha fermato il progresso dello sviluppo sostenibile. Cina contro G7: “Non politicizzare l’origine del Covid”

Aumentano i casi in Gb e Johnson pensa al rinvio della revoca delle restrizioni. La Turchia riceve la prima fornitura dello Sputnik V. In Germania stop all’obbligo della mascherina all’aperto

La pandemia di Covid ha segnato una battuta d’arresto per lo sviluppo sostenibile nel mondo. Per la prima volta del 2015, quando i Paesi dell’Onu hanno sottoscritto l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, nel 2020 il mondo è andato indietro sul cammino verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda. Il calo è dovuto in gran parte all’aumento dei tassi di povertà e di disoccupazione in seguito allo scoppio della pandemia. Lo afferma il rapporto annuale del centro studi Onu Sustainable Development Solutions Network.

«L’origine sull’epidemia del Covid-19 è una questione scientifica. La Cina ha sempre mantenuto un atteggiamento aperto e trasparente e ha assunto un ruolo guida nella cooperazione sulla sua tracciabilità con l’Oms». Un portavoce dell’ambasciata cinese a Londra, in risposta al G7, ha obiettato che non bisogna “politicizzare“, ma seguire un lavoro svolto in “modo scientifico, obiettivo ed equo“, glissando sulla richiesta di nuova indagine. «Il gruppo di esperti Cina-Oms ha condotto ricerche in modo indipendente, scrivendo rapporti indipendenti, seguendo le procedure dell’Oms e adottando metodi scientifici», ha aggiunto.

Il primo ministro britannico Boris Johnson dovrebbe annunciare oggi il rinvio dell’allentamento delle restrizioni in Inghilterra, in programma per il 21 giugno, a causa della preoccupante diffusione della variante Delta, riscontrata per la prima volta in India. Mentre ospitava il vertice del G7, Johnson ha ammesso durante il fine settimana di essere diventato più pessimista sul fatto di poter revocare la stretta dopo che i casi giornalieri segnalati nel Regno Unito hanno raggiunto livelli che non si vedevano da febbraio.

La Turchia ha ricevuto stamani il primo lotto del vaccino anti Covid Sputnik V dalla Russia. Il volo speciale che trasportava i vaccini, riferisce la Cnn turca, è atterrato all’aeroporto Esenboga della capitale Ankara. Nelle scorse settimane il ministro della Salute, Fahrettin Koca, aveva annunciato un accordo per l’acquisto entro fino anno di 50 milioni di dosi del siero di Mosca. Lo Sputnik si aggiunge così agli altri vaccini già impiegati nel Paese, il cinese Sinovac ed il Pfizer-BioNTech. Con queste nuove forniture, la Turchia punta ad accelerare ulteriormente la campagna di immunizzazione, dopo diverse settimane a rilento proprio per la scarsità di fiale. Le dosi somministrate finora sono 34 milioni, di cui oltre 13,7 milioni di richiami, con quasi il 17% della popolazione vaccinata con due dosi.

In Germania arriva lo stop della mascherina all’aperto. Ad annunciarlo è stato il ministro della Salute tedesco Jens Spahn. «Di fronte al calo dei casi dovremmo procedere per gradi – ha detto. – Un primo passo può essere la fine dell’obbligo della mascherina protettiva nei luoghi aperti. Nelle Regioni in cui l’incidenza è particolarmente bassa questo può avvenire anche all’interno. L’indicazione rimane comunque questa: in caso di dubbio meglio indossare la mascherina. Soprattutto quando si viaggia e negli incontri negli spazi interni».
   

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: EPA/GEORGI LICOVSKI

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