Dom, 24 Ottobre
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

Fisco, si va verso una modifica dell’Irpef. Le Camere: “abbassiamo il peso reale delle tasse”

L’idea è quella di abbassare l’aliquota media per i contribuenti nella fascia di reddito 28.000-55.000 euro

Ridefinire l’Irpef con l’obiettivo di “semplificazione e stimolo alla crescita“. Le Commissioni Finanze di Camera e Senato concordano che la struttura dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche vada modificata.

Nello specifico vanno perseguiti due strade: l’abbassamento dell’aliquota media effettiva con particolare riferimento ai contribuenti nella fascia di reddito 28.000-55.000 e la modifica della dinamica delle aliquote marginali effettive, “eliminando le discontinuità più brusche“.

Sulle spese fiscali relative al consumo di particolari beni o servizi, le Commissioni puntano ad un disegno di legge che le riduca di numero, semplifichi il sistema e reperisca le risorse da destinare al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione dell’aliquota media effettiva. Via, quindi, ai micro-tributi (imposte, tasse, diritti), erariali e territoriali, introdotti nel tempo. Il gettito di tali prelievi, singolarmente, è stato quantificato come inferiore allo 0,01% del totale delle entrate tributarie per lo Stato e allo 0,1% per le Regioni e i Comuni. «Presentano costi gestionali elevati e contribuiscono alla complessità del sistema – si legge nella bozza – con onerose procedure di accertamento e riscossione a fronte dell’irrisorietà del gettito prodotto».

Tra i micro-prelievi che andrebbero tolti ci sono: il cd. Superbollo, la tassa di laurea, le tasse di pubblico insegnamento, l’imposta sugli intrattenimenti, la maggiorazione del tributo comunale sui rifiuti, la tassa regionale di abilitazione all’esercizio professionale, l’addizionale regionale sui canoni per le utenze di acque pubbliche, i diritti di licenza sulle accise, l’imposta erariale sui voli dei passeggeri di aerotaxi e sugli aeromobili privati, la tassa sulle emissioni di anidride solforosa e ossidi di azoto, l’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili.

Un nodo ancora da chiarire, invece, resta quello del “Regime forfettario” applicato oggi alle partite Iva con redditi fino a 65.000 euro.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

Ti potrebbe interessare anche:

Vaccini, FDA conferma Pfizer per 5-11 anni. Austria verso il lockdown per non vaccinati
In Perù 200 mila morti da inizio pandemia. Nodo terza dose: Johnson …
Lavoro, entro ottobre il tavolo sullo smartworking
Il ministro Orlando: concentrarsi su sicurezza, diritto alla disconnessione e cybersecurity Il …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: