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Virus, un italiano su due è immune. In settimana attesa il nuovo Dl Covid

In Francia non è escluso il ripristino del coprifuoco. Vandalizzati due centri vaccinali. La Toyota ritira video promozionali per le Olimpiadi di Tokyo

Buone notizie arrivano dal fronte anti-Covid. Metà della popolazione italiana è immunizzata con due dosi di vaccino. In particolare hanno completato il ciclo vaccinale 27.120.766 di persone, pari al 50,21% della popolazione over 12. Il dato emerge dal rapporto della struttura commissariale aggiornato questa mattina all’alba.

In settimana è previsto il nuovo Dl Covid, ma il Governo resta diviso sul green pass. Letta definisce “irresponsabile” Salvini per aver definito “una cazzata” la certificazione verde mentre secondo il consigliere del ministro della Salute, Walter Ricciardi, il Green Pass deve diventare obbligatorio non solo per i ristoranti al chiuso ma anche per i mezzi di trasporto pubblico, come bus e metropolitane. Lo ha detto chiaramente in un’intervista a Il Messaggero. «Non possiamo obbligare le persone a vaccinarsi, ma chi non lo vuole fare avrà meno opportunità o almeno dovrà eseguire un tampone ogni volta che vorrà frequentare luoghi affollati o usare i mezzi pubblici», ha detto. .

In Francia invece non è escluso il ripristino del coprifuoco, soprattutto nelle zone dove si sono verificati nuovi focolai di Coronavirus. Lo ha annunciato il segretario di Stato Clément Beaune. Già la scorsa settimana il presidente Emmanuel Macron aveva ipotizzato di attuare “misure restrittive localizzate” per frenare i contagi. E per protestare contro il green pass alla francese (guarda qui) due centri vaccinali nel Paese sono stati vandalizzati, secondo quanto riporta la Bbc. Il primo, nella notte tra venerdì e sabato, a Grenoble nel sud-est della Francia, è stato ricoperto di graffiti e allagato con dei tubi da giardino. Il secondo, una clinica a Urrugne vicino a Biarritz, nel sud-ovest, è stato dato alle fiamme e in parte distrutto.

A pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi la Toyota, uno dei principali sponsor della manifestazione, non intende trasmettere più i video pubblicitari in Giappone e il suo presidente, Akio Toyoda, non parteciperà alla cerimonia di apertura dei Giochi, in programma questo venerdì. La decisione di Toyota riflette la scelta, sempre più diffusa tra le aziende che sponsorizzano i Giochi, di non vedere il proprio marchio associato ad un evento potenzialmente negativo, in considerazione dell’alto livello di contrarietà all’interno dell’opinione pubblica in Giappone.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA / CIRO FUSCO

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