
In Italia si discute sui nuovi parametri delle Regioni: soglia al 5% per le terapie intensive e 10% per i ricoveri per andare in giallo. Forse il green pass sarà modulabile. Si decide tutto mercoledì o giovedì
Arrivano buone notizie sul fronte anti-Covid. Il primo ministro britannico, Boris Johnson, è risultato negativo al test del Coronavirus e non mostra alcun sintomo. Lo ha detto il suo portavoce, secondo quanto riporta il Guardian. Johnson, che è stato vaccinato due volte, si è autoisolato nella sua residenza di campagna a Checkers fino al 26 luglio, dopo essere entrato in stretto contatto con il ministro della salute Sajid Javid che sabato ha annunciato di essere risultato positivo.
In Italia preoccupa la diffusione della variante Delta e, siccome i contagi sono ancora bassi, si cercano delle soluzioni per evitare di fare passi indietro. Si andrà in zona gialla se l’occupazione delle terapie intensive sarà superiore al 5% dei posti letto a disposizione e se quella dei reparti ordinari supererà il 10%. Sarebbe questa, secondo quanto si apprende da diverse fonti di Governo e delle Regioni, l’ipotesi alla quale si sta lavorando per rivedere i parametri del monitoraggio con il quale vengono attribuite le fasce di colore.
La modifica dei parametri verrà fatta entro questa settimana e prima di venerdì, in modo da essere pronti, probabilmente mercoledì o giovedì. Lo afferma il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.
Rispetto all’estensione del green pass, l’idea è quella di pensare a una modulazione e gradualità a seconda del quadro della Regione. «Se c’è una situazione che peggiora, automaticamente – ha continuato Costa – ci può essere un’applicazione più ampia del green pass. E’ un ragionamento di buon senso: se una Regione rimane bianca ci può essere un tipo di utilizzo di green pass, ma se una Regione ha criticità maggiori, piuttosto che chiudere si applica il green pass più restrittivo».
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: EPA/PIPPA FOWLES
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