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Green pass esteso e nuove norme dal 6 agosto

Prorogato lo stato d’emergenza al 31 dicembre. Cdm approva autorizzazione della fiducia

Il Governo ha deliberato oggi le nuove norme per l’uso del Green Pass e le restrizioni anti contagio (puoi vederle qui).

«L’economia italiana va bene si sta riprendendo e l’Italia cresce a un ritmo superiore a quello di altri Paesi europei. La variante Delta è minacciosa perché si espande molto rapidamente. Altri Paesi europei sono più avanti di noi nei contagi ma abbiamo imparato che senza reagire subito la realtà che a noi pare distante di altri Paesi si presenta da noi con un intervallo relativamente ravvicinato – ha anticipato Draghi – questo è un momento favorevole per l’Italia ma perché continui ad esserlo occorre agire sul fronte del Covid». Il merito del miglioramento, come dichiarato dal premier, è stato della campagna vaccinale.

«Invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito – ha spiegato il premier – devono proteggere se stessi e le proprie famiglie». Draghi ha aggiunto che la certificazione verde non è un arbitrio, è una condizione per tenere aperte le attività economiche. «La scelta era tra procedere normalmente, con molte Regioni che sarebbero andate in giallo, oppure introdurre il Green Pass cambiare i parametri in modo da tenere le Regioni in zona bianca».

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato meglio in cosa consiste l’estensione. «Il contenuto del decreto si può racchiudere attorno a tre questioni: proroga dello stato d’emergenza al 31 dicembre di quest’anno; cambio dei parametri che consentono il cambio di colore alle Regioni, perché oggi il parametro decisivo è riconosciuto nel numero dei casi, la modifica sostanziale che facciamo in accordo con le Regioni è di considerare parametro prevalente il tasso di ospedalizzazione; e l’estensione del Green Pass». Uno strumento, questo, con cui si ha a che fare da settimane: sono state oltre 40 milioni le certificazioni verdi scaricate dagli italiani. «Fino a oggi era necessario per partecipare a matrimoni ed entrare in Rsa – ha proseguito Speranza – con questo decreto si estende in modo significativo l’uso».

Nello specifico, il Green Pass servirà: per i servizi di ristorazione per quanto riguarda il consumo al tavolo al chiuso, mentre non occorrerà per consumare al bancone; per gli spettacoli aperti al pubblico; per gli eventi sportivi; per accedere a piscine, palestre, fiere, sagre, congressi, centri termali, culturali, sociali, ricreativi; sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò e infine per le procedure concorsuali. Restano vietate le discoteche. Per quanto riguarda cinema e teatri, in zona gialla si entrerà a cinema e teatro con Green pass, mascherina e distanziamento, ma gli spettatori potranno salire all’aperto dagli attuali 1000 fino a un massimo di 2500 e al chiuso da 500 a 1000. Mentre in zona bianca, dove ora sono fissati limiti di capienza, viene fissato un tetto all’aperto di 5000 persone e al chiuso di 2500 persone. «Vogliamo evitare che crescita del contagio porti a nuove chiusure generalizzate. Il messaggio di fondo che vogliamo dare è vaccinarsi, vaccinarsi, vaccinarsi. Questa è la strada principale».

È stato invece rimandato a un secondo momento il discorso sui trasporti, perciò non sarà necessario per prendere treni, aerei e navi a lunga percorrenza. Rimangono esclusi anche l’obbligo per la scuola e per il lavoro, che verranno discussi la prossima settimana.

Per quanto riguarda la giustizia, Draghi ha spiegato di aver chiesto l’autorizzazione a porre la fiducia in Parlamento. «Questo significa che siccome c’è stato un testo approvato all’unanimità nel penultimo Cdm, questo è il punto di partenza. Siamo aperti a miglioramenti tecnici sul testo. Ho chiesto la fiducia su questo e qualora vi fossero miglioramenti si tratterà di ritornare in Cdm per chiedere l’autorizzazione a richiedere la fiducia in Parlamento anche sui nuovi testi».

Confermato il cambio dei parametri per il passaggio di colore: la soglia per il giallo viene fissata al 10% per le terapie intensive e al 15% per le ospedalizzazioni. Le Regioni avevano chiesto il 20% di terapie intensive, il Cts aveva dato orientamento per una soglia del 5%. Per la zona arancione, invece, le soglie salgono al 20% per le terapie intensive e al 30% per le aree mediche. Infine per la zona rossa le soglie sono fissate rispettivamente al 30 e al 40%.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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