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Restauro immobili storici, in esame il credito d’imposta al 50%

La misura dovrebbe essere riconosciuta fino a un massimo di 100 mila euro

È in questi giorni al vaglio del Senato la legge di conversione al decreto Sostegni Bis, in cui è stato inserito, tra gli altri, il bonus immobili storici e artistici. Si tratta di una misura che prevede un credito d’imposta al 50% da corrispondere a coloro che avviano lavori di restauro e recupero in quelle residenze che hanno un valore riconosciuto a livello storico e artistico e che per questo sono soggette alle disposizioni di tutela previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Il credito d’imposta, se approvato, riguarderebbe le spese sostenute nel 2021 e nel 2022, fino a un massimo di 100 mila euro.

Per il momento non sono state rese note le specifiche. Si ipotizza che l’utilizzo del bonus potrebbe essere quello della compensazione nel Modello F24 oppure della cessione a soggetti terzi, inclusi la stessa impresa che esegue i lavori e inclusi istituti di credito e finanziari. Inoltre, è probabile che il bonus non sarà cumulabile con altri contributi o finanziamenti pubblici e dovrebbe essere incompatibile anche con la detrazione del 22% per le spese sostenute dai soggetti obbligati alla manutenzione, protezione o restauro delle cose vincolate.

Se approvato, l’incentivo sarà finanziato con un Fondo della dotazione di due milioni di euro.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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