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Sostegni Bis, le novità approvate dal Senato

Sono previsti oltre 40 miliardi per sostenere l’economia

Il decreto Sostegni Bis ha ottenuto il via libera da parte del Senato ed è diventato legge. Si tratta di una manovra che porta oltre 40 miliardi di euro a favore dell’economia stretta nella morsa del Covid. Le misure che comprende sono varie e spaziano dai fondi per le partite Iva agli incentivi per le auto.

Per quanto riguarda le imprese, i contributi a fondo perduto sono estesi anche alle realtà con ricavi compresi fra 10 e 15 milioni di euro. Le risorse stanziate sono pari a 529 milioni e aumentano di 40 i sostegni per le attività obbligate a chiudere.

Per il settore wedding, sono stati messi a disposizione in totale 60 milioni, più un fondo da 100 milioni per la ristorazione collettiva.

È stato incrementato di 60 milioni il fondo per il terzo settore. Di questi, 20 milioni sono destinati a enti religiosi, non commerciali e organizzazioni non lucrative di utilità sociale. Invece, 10 milioni sono per le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza; 50 milioni sono destinati alle fiere, e il fondo anti usura è stato accresciuto di 10 milioni.

È previsto un pacchetto da 30 milioni da destinare alla montagna: nello specifico, si tratta di fondi per i comprensori sciistici per l’innovazione e il miglioramento della sicurezza degli impianti di risalita, delle piste e dei sistemi per produrre neve artificiale.

Per il settore automotive, sono stati stanziati 350 milioni per l’ecobonus auto, prorogato al 31 dicembre 2021. Gli aiuti comprendono le auto usate Euro 6 purché contestualmente avvenga la rottamazione di un veicolo della stessa categoria di almeno 10 anni.

Per fronteggiare gli aumenti eccezionali di specifiche materie prime, il ministero delle Infrastrutture monitorerà i prezzi negli appalti pubblici e, in caso di oscillazioni superiori all’8%, si procederà a compensazioni a favore delle imprese con uno stanziamento da 100 milioni di euro.

Cambiano anche i contratti. La durata del tempo determinato sarà più flessibile fino al 30 settembre 2022.

Per ciò che concerne il fisco, cambiano soprattutto le scadenze: quelle del 28 febbraio e del 31 marzo 2020 slittano al 31 luglio 2021; quella del 31 maggio 2020 al 31 agosto 2021; quella del 31 luglio 2020 al 30 settembre 2021. Quella del 30 novembre 2020 al 31 ottobre 2021. Infine quelle del 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio 2021 slittano al 30 novembre 2021. Spostata ancora in avanti la sospensione delle cartelle, dal 30 giugno al 31 agosto.

Slittano al 31 agosto il saldo e il primo acconto di imposte dirette e Irap per i 4,3 milioni di partite Iva in Italia. Inoltre è prevista un’ulteriore proroga al 15 settembre senza maggiorazione.

Viene confermato il blocco dell’Imu per i proprietari degli immobili che sono stati oggetto di sfratto bloccato poi a inizio pandemia.

È stata varata l’opzione salva Comuni che prevede la possibilità di ripianare l’extra deficit in 10 anni per salvare oltre 800 Comuni italiani dal default.

Per quanto riguarda la scuola, stanziati ulteriori 400 milioni per rinnovare l’organico aggiuntivo covid. È stato previsto anche un bonus psicologo, per cui sono stati stanziati 10 milioni: l’aiuto psicologico non sarà però destinato solo ai ragazzi, ma anche alle fasce più deboli della popolazione e ai pazienti oncologici.

Varato un primo finanziamento di 10 milioni per una nuova rete di laboratori per sequenziare la malattia e scoprire nuove varianti, coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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