
Secondo la classifica di BravoSconto è al 17esimo posto
La piattaforma di codici sconto e voucher BravoSconto ha stilato una classifica dei Paesi più “esperti” di smart shopping partendo dai dati ufficiali diffusi dall’Ocse e dal Dipartimento per l’Agricoltura degli Stati Uniti, oltre che dal database globale sui consumi Numbeo.
Ne è emerso che i Paesi con i consumatori più attenti alle abitudini di spesa e al risparmio sono la Francia, l’Irlanda e la Germania, mentre l’Italia si posiziona solo al 17esimo posto su 25, per abitudine assoluta al risparmio, con un punteggio di -150.
Sotto il podio dopo la Germania ci sono Stati Uniti, Norvegia, Belgio, Colombia, Austria, Paesi Bassi, Russia, Ungheria, Corea del Sud, Slovenia, Repubblica Ceca, Estonia, Canada, Italia, Finlandia, Spagna, Regno Unito, Nuova Zelanda, Portogallo, Lettonia, Lituania. La peggiore in assoluto è la Polonia.
Perché l’Italia è tanto in basso? Solo il 68% degli italiani ha dichiarato di valutare attentamente ogni acquisto contro il 93% dei francesi e, inoltre, nessun marchio di Food & Drink è nella top 5 dei più cercato in rete dagli italiani per offerte e sconti, mentre invece trovano posto le grandi dell’eCommerce, da Amazon a Ebay, passando per Zalando e Shein.
L’Italia è anche all’ultimo posto per ricerche mensili su sconti e offerte: rispetto ai vicini francesi e britannici, il numero complessivo di ricerche online degli italiani è stato cinque volte inferiore. «Il comportamento dei consumatori e le abitudini di acquisto differiscono da paese a paese – ha commentato Marco Farnararo, ceo di Bravo Savings Network – il nostro studio dimostra come diversi fattori influenzino la loro esperienza complessiva, con le ricerche online che possono dire molto. Le variabili in gioco sono tante, un esempio è la tendenza al risparmio in proporzione al costo della vita. È interessante notare come sebbene molti acquirenti continuino a valutare offerte più tradizionali e sconti legati a moda e lifestyle, anche altre categorie abbiano suscitato molto interesse. È il caso della consegna di cibo a domicilio, impennata durante la pandemia, ma anche l’artigianato e persino i giochi».
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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