
L’89% si dice fiducioso
Secondo il nuovo report Investor Sentiment di UBS, nel secondo trimestre del 2021 è aumentata del 6% la fiducia degli investitori nell’economia italiana, con l’89% che si dice ottimista.
Il sentiment generale è dunque positivo, anche se permangono alcune preoccupazioni: il 48% di chi investe è preoccupato per la diffusione del Covid, il 50% per il cambiamento climatico e il 46% per i trend demografici e l’invecchiamento della popolazione.
Uno dei temi caldi rimane quello dell’inflazione. Il 31% degli investitori italiani pensa che nei prossimi 12 mesi ci sarà un aumento generalizzato dei prezzi. Il 58% pensa che il ritmo al contrario rimarrà lo stesso di prima, mentre l’11% ipotizza un calo. Il 18% del campione intervistato ritiene che un possibile aumento dell’inflazione possa avere un impatto importante nel proprio portafoglio; tuttavia il 49% pensa che l’impatto sarà invece di lieve entità. Il 38% degli investitori ha dichiarato di voler modificare il portafoglio aggiungendo una componente di investimenti sostenibili per far fronte all’eventualità di un aumento dell’inflazione, mentre il 34% dichiara di voler investire di più nell’azionario e il 28% in strategie di hedging.
Sul fronte azionario, il 39% degli intervistati ha dichiarato di voler aumentare le azioni nel proprio portafoglio nei prossimi 6 mesi, mentre il 50% ha in programma di mantenere la stessa componente di azioni più o meno; infine l’11% vuole diminuire le azioni del proprio portafoglio.
Ci sono alcune stime sul mercato immobiliare: il 66% degli intervistati ritiene sia un ottimo momento per investire in abitazioni.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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