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Afghanistan, Biden: “non volevamo costruire una nazione”

La reazione dell’Europa, Merkel: “abbiamo sbagliato tutti”

Ieri sera il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha parlato alla nazione dalla Casa Bianca per affrontare quanto sta succedendo in Afghanistan (leggi qui). «La nostra missione in Afghanistan non e’ mai stata pensata per costruire una nazione – ha premesso – la scelta che avevo era proseguire l’accordo negoziato da Donald Trump con i talebani o tornare a combattere».

Biden difende strenuamente le sue decisioni, benché il ritiro dei soldati americani abbia comportato l’instaurazione di un nuovo Emirato islamico. La paura dell’Occidente intero è quella del terrorismo: «se necessario – ha aggiunto a tal proposito Biden – gli Usa condurranno azioni antiterroristiche in Afghanistan. Ma gli americani non faranno quello che non fanno gli afghani, ovvero combattere e morire per il loro Paese. Gli Usa hanno dato tutte le opzioni possibili all’esercito afghano per combattere i talebani».

Le ripercussioni, comunque, si temono: «se i talebani attaccheranno gli interessi americani, in particoalre durante le operazioni di evacuazione in corso a Kabul, la risposta sarà rapida e potente – promette Biden – difenderemo i cittadini americani con l’uso devastante della forza, se necessario».

Intanto, in Europa, Angela Merkel ha sottolineato che al momento in primo piano ci sono le operazioni di evacuazione. «Dobbiamo cercare di portare fuori quante più persone possibile – ha spiegato – abbiamo sbagliato tutti, è stata una valutazione sbagliata. Non una valutazione sbagliata tedesca, ma una valutazione sbagliata comune. Non siamo riusciti a raggiungere quello che ci eravamo preposti».

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha chiesto un incontro virtuale dei leader del G7 nei prossimi giorni, e ha parlato di “approccio unitario” al telefono con il presidente francese Emmanuel Macron.

L’Onu ha chiesto l’immediata cessazione di tutte le ostilità in Afghanistan e l’istituzione, attraverso negoziati, di un nuovo governo che sia unito, inclusivo e rappresentativo, anche con la partecipazione piena, equa e significativa delle donne. «Stiamo ricevendo notizie agghiaccianti di gravi restrizioni ai diritti umani in tutto il paese. Sono particolarmente preoccupato per le notizie delle crescenti violazioni contro le donne e le ragazze afghane, che temono un ritorno ai giorni più bui. È essenziale che i loro diritti conquistati a fatica siano protetti», ha spiegato il segretario generale Antonio Guterres.

Di fronte avverso la Cina, che si è detta disposta a instaurare relazioni amichevoli con i talebani.

In Italia, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha dato disponibilità a riferire in Parlamento sull’Afghanistan già da questa settimana.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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