
Importanti novità entreranno in vigore in materia di trasporti a lunga percorrenza e viaggi, in Italia e all’estero
Dal 1° settembre cambiano le regole per l’uso del Green Pass. Per chi parte e o rientra dopo le vacanze, infatti, con l’entrata del nuovo mese scatta l’obbligo di certificazione sui trasporti a lunga percorrenza su tutto il territorio nazionale, come previsto dall’ultimo decreto (leggi qui).
Sì, quindi, a Green Pass per viaggiare in aereo, nave o traghetto per tutti i collegamenti interregionali, treni Intercity e alta velocità ma anche autobus che fanno servizi di trasporto in modo continuativo e periodico oltre che bus a noleggio con conducente.
Restano anche in questi casi esenti dall’obbligo i minori di 12 anni e i soggetti che per motivi di salute certificati non possono sottoporsi alla somministrazione del vaccino.
Per quanto riguarda il rientro in Italia dall’estero, invece, restano in vigore le regole già previste: obbligo di Green pass che attesti di aver completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, di essere guariti da Covid o di aver fatto un tampone molecolare o antigenico entro 48 ore prima dell’ingresso con esito negativo (ne avevamo parlato qui).
Attenzione però: la certificazione attestante la somministrazione della sola prima dose non sarà sufficiente per rientrare nel Belpaese mentre, in caso di guarigione da Covid-19, il Green pass avrà una validità di 180 giorni dalla data del primo tampone negativo.
Chi, al contrario, vorrà viaggiare all’estero dovrà informarsi sulle regole in vigore, diverse da Paese a Paese. Per partire, ad esempio, molti Paesi chiedono la compilazione del Passenger locator forms, dei moduli usati dalle autorità sanitarie per facilitare il tracciamento dei contatti nel caso i passeggeri siano stati esposti a possibili contagi da Covid-19 (dai un’occhiata qui).
Infine, in merito ai trasporti pubblici, il ministero per le Infrastrutture avrebbe già quasi pronto anche un piano specifico con una serie di regole in vista della riapertura delle scuole dal 13 settembre. Questo prevede: capienza all’80% su bus e treni sia in zona bianca che in zona gialla e obbligo di indossare la mascherina chirurgica a tutti i passeggeri, tranne i minori di 6 anni, anche se è consigliata la Ffp2. Si valuta anche la possibilità di orari d’ingresso differenziati sia per le scuole che per le aziende e gli uffici pubblici e l’introduzione di scuolabus anche per gli studenti delle superiori.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA
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