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Tesla, Musk: “la carenza di chip finirà nel 2022 con nuovi impianti di produzione”

La parola d’ordine è innovare ed il nucleare può essere una soluzione

«Ci sono molti impianti per la fabbricazione di chip in costruzione e penso che avremo una buona capacità entro il prossimo anno». A dirlo è stato il fondatore di Tesla, Elon Musk, durante un evento dell’Italian Tech Week 2021. Musk non ha specificato quali siano questi impianti ma è convinto che la carenza di chip influirà ancora per poco sulla produzione dei veicoli.

Oggi comunque la questione chiave è come produrre energia senza emettere CO2. E Musk è convinto che il nucleare possa rappresentare una buona soluzione. «Sono sorpreso da un recente allontanamento di alcuni Paesi dall’energia nucleare, che è sicura – ha aggiunto. – Stiamo vedendo come i prezzi dell’energia stanno aumentando, nel gas, nel carbone, nell’uranio, tutto sta salendo. Il nucleare è una soluzione che esiste, è quella che conosciamo, è una soluzione sicura e che dovremmo assolutamente sviluppare con forza».

E su questo è d’accordo anche John Elkann, presidente di Stellantis. La parola d’ordine è, quindi, innovare. «Ho iniziato avendo a che fare con aziende del settore dell’editoria e dell’auto, industrie vecchie, nel senso che hanno più di cento anni, sono state create nel 900. Ora è il momento di innovare, la sfida è trasformarle in aziende del 21esimo secolo», ha indicato Elkann.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: EPA/BEN MACMAHON AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

LEGGI ANCHE: Auto, la carenza di chip comporta la perdita di 210 miliardi di dollari nel 2021

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