
Il rapporto parla di “motore di crescita”
La manifattura italiana è una guida e un traino per l’Eurozona.
È quanto emerge da un rapporto del Centro studi di Confindustria, che specifica che non solo la manifattura made in Italy ha recuperato i livelli di attività pre-pandemici ma ha saputo anche diventare uno dei principali motori di crescita industriale in Europa: «a differenza di quanto accaduto con le precedenti crisi globali – è quanto specificato nel rapporto del Centro studi dell’Associazione industriali -, la manifattura italiana non solo ha recuperato stabilmente i livelli di attività precedenti lo scoppio della pandemia, ma è diventata uno dei principali motori della crescita industriale nell’Eurozona».
Dati che fanno da contraltare al calo vissuto da Germania e Francia che sono lontane dal “pieno riassorbimento dello shock” del 2020.
Nello specifico, è ancora sotto del 10% dai livelli pre-crisi la produzione tedesca, del 5% quella francese. Mentre per in Italia la manifattura ha recuperato sensibilmente i volumi di attività già nei mesi estivi dello scorso anno, ed è poi tornata, a partire dal secondo trimestre del 2021, stabilmente sui livelli di fine 2019.
La buona riuscita italiana si spiega grazie alla forte dinamicità della componente interna delle domande, spinta in avanti grazie alle misure governative di sostegno ai redditi da lavoro prima e alla spesa poi.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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