
Il sostegno consiste in un rimborso del pagamento di rette e spese di iscrizione ad asili pubblici e privati autorizzati
Anche nel 2022 le famiglie potranno richiedere il bonus asilo nido. Si tratta di un contributo di massimo tremila euro destinato al pagamento delle spese per l’accesso ad asili nidi pubblici e privati autorizzati, ma può essere richiesto anche per sostenere i costi dell’assistenza domiciliare a bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.
Questo bonus viene erogato dall’Inps in seguito alla domanda del genitore e il suo importo varia in base all’Isee, anche se può essere richiesto da chiunque e senza limiti massimi di reddito. Il sostegno è destinato al rimborso delle spese per iscrizione e rette mensili degli asili nido ed è a esaurimento fondi.
Questo incentivo non è ricompreso all’interno dell’assegno unico, che ha raccolto in un pacchetto solo diverse misure a sostegno della famiglia (abbiamo visto qui come fare domanda per l’assegno unico). Tuttavia, le due misure sono compatibili e cumulabili.
Al momento non è ancora possibile richiederlo e si attende una nota dell’Inps sulle procedure per richiedere il bonus nel 2022. Requisiti e importi rimarranno comunque gli stessi previsti nel 2021.
L’Isee preso in considerazione è quello del minorenne; fino a 25mila euro, si può ottenere un massimo di tremila euro l’anno, distribuito in 11 mensilità; fino ai 40mila euro il bonus scende a un massimo di 2.500 euro; oltre i 40mila il contributo può arrivare a 1.500 euro.
Se ci sono degli errori o delle mancanze nella presentazione dei documenti richiesti non si viene esclusi del tutto ma si riceve l’importo minimo garantito anche ai redditi più alti. Si tenga anche presente che il bonus verrà erogato solo in quanto rimborso e dunque dopo l’attestato pagamento della retta dell’asilo e proporzionalmente ai mesi di frequenza. Nel caso in cui si voglia richiedere il bonus per più figli è necessario presentare domande separate.
Infine, il bonus asilo nido 2022 non è cumulabile con le detrazioni fiscali per la frequenza degli asili nido. Come nel 2021, anche quest’anno al decadimento di uno dei requisiti si perderà il diritto al bonus, ad esempio in caso di decesso del genitore richiedente o di decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA
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