
I primi pagamenti saranno erogati dal 15 marzo per chi presenti la richiesta entro il 28 febbraio
Come abbiamo annunciato anche qui, il primo pagamento dell’assegno unico universale sarà erogato il prossimo 15 marzo. Questo sostegno economico è indirizzato alle famiglie con figli a carico dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni, mentre il limite di età è stato omesso per i figli disabili.
L’assegno racchiude in un’unica formula tutte le misure a sostegno della genitorialità e della natalità e si tratta di una misura universale perché conferito anche in assenza di Isee o con Isee superiore alla soglia fissata di 40mila euro.
Al di sotto di questo tetto, l’assegno viene erogato mensilmente e varia in base a vari fattori, dal reddito dichiarato all’età del ragazzo alla presenza di altri figli o determinate condizioni.
Sul sito del Ministero dell’Economia viene riportata una tabella per il calcolo dell’importo cui si ha diritto. La somma massima erogata è di 175 euro, corrisposta ad esempio a una famiglia con Isee inferiore a 15mila euro con un figlio minorenne.
A questa somma si aggiungono altri 20 euro mensili se la madre ha meno di 21 anni. Se invece il figlio non è autosufficiente l’importo aggiuntivo a questa base è di 105 euro.
La somma minima, che viene invece corrisposta a chi non presenta l’Isee o lo presenta superiore a 40mila euro, è di 50 euro al mese per ogni figlio minorenne. Dal terzo figlio in poi è prevista un’ulteriore maggiorazione mensile di 15 euro; se il nucleo ha quattro o più figli verranno riconosciuti al nucleo altri 100 euro mensili.
Oltre a queste tabelle, è possibile consultare anche il simulatore presente sul sito dell’Inps che calcola l’esatto importo mensile spettante in base alla propria condizione reddituale e familiare.
Sulla stessa piattaforma è possibile verificare anche i requisiti richiesti ai genitori relativi a cittadinanza e residenza, posto che hanno diritto all’assegno lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati.
L’assegno è garantito anche oltre i 18 anni se il figlio frequenta un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea, oppure svolge un tirocinio o un’attività lavorativa e possiede un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui. L’erogazione prosegue fino ai 21 anni anche in caso di figlio registrato come disoccupato presso i servizi pubblici per l’impiego o svolge il servizio civile universale.
Stando dai dati Inps, al 21 febbraio sono state presentate 2.280.705 domande di assegno unico, come sostegno a un totale di 3.801.040 figli. Ricordiamo infine che potranno ricevere l’assegno già a partire dalla prima erogazione coloro che avanzeranno la richiesta entro il 28 febbraio.
di: Marianna MANCINI
FOTO: PIXABAY
Potrebbe interessarti anche: