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Torna sotto i riflettori l’inchiesta Cum-Ex: 75 agenti negli uffici di Morgan Stanley

La gigantesca inchiesta Cum-Ex avrebbe provocato un danno da 55 miliardi di euro al Fisco tedesco e messo sotto inchiesta 1.500 persone. Tra i nomi coinvolti Blackrock, Barclays, BofA e Hvb ed ora anche Morgan Stanley

Ritorna sotto i riflettori la gigantesca inchiesta Cum-Ex (dal latino con-senza), la più grande per frode in Germania dal Dopoguerra a oggi, giocata attorno a quella che le autorità hanno definito “una truffa sui dividendi” e che pare sia già costata ai contribuenti tedeschi oltre 55 miliardi di euro. Su questo fascicolo vi hanno lavorato dall’aprile del 2013 tre Procure su fatti avvenuti fra il 2006 e il 2009. Si tratta di Francoforte, Monaco e Colonia che hanno messo sotto accusa 1.500 persone

Secondo l’accusa le banche e i soggetti coinvolti nella truffa avrebbero fuorviato lo Stato tedesco su due livelli: il primo accreditando il dividendo nella giornata di stacco a più soggetti, che risultavano però tutti titolari della medesima azione, e il secondo perché questi ultimi maturavano un credito fiscale dalla cedola.

Si torna a parlare di questo caso perché la polizia finanziaria tedesca è entrata ieri mattina negli uffici di Francoforte di Morgan Stanley per una perquisizione nella sede e nellle abitazioni di due persone sospette, secondo un portavoce della Procura di Colonia. Oltre 75 agenti hanno preso parte all’azione. Morgan Stanley ha confermato la notizia spiegando che l’indagine si riferisce a “un’attività storica” e che la banca d’affari “continua a collaborare con le autorità del Paese“. 

Tra gli altri nomi coinvolti figurano anche Blackrock, Barclays, BofA e Hvb. Proprio la controllata di Unicredit ha chiuso le pendenze con la magistratura e presentato ricorso per risarcimento nei confronti di tre ex dipendenti. La specifica è contenuta nel bilancio semestrale della banca al 30 giugno 2018. 

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: SHUTTERSTOCK

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