
Tutto quello che c’è da sapere sulle aliquote per il credito d’imposta dedicato alla formazione
È stato aumentato grazie al decreto aiuti (leggi qui) il credito d’imposta 2022 dedicato alle imprese che puntano alla formazione 4.0. Coinvolge tutte le spese di formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze tecnologiche.
Nello specifico, le aliquote vengono aumentate dal 50% al 70% per le piccole imprese e dal 40% al 50% per le medie imprese. Per “piccola impresa” si intendono quelle con meno di 50 dipendenti; un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro o un totale di bilancio annuo che non supera i 10 milioni di euro; per “media impresa” quelle con meno di 250 dipendenti; un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo che non supera i 43 milioni di euro.
Confermata l’aliquota del 30% per le imprese, nel limite massimo annuale di 250 mila euro.
Gli investimenti per essere ritenuti validi devono essere effettuati tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2022 o entro il 30 giugno 2023 se è stato effettuato un pagamento in acconto pari al 20% minimo del valore dei beni.
Sono considerate adeguate le attività formative svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Transizione 4.0, che può contare sui fondi stanziati dal Pnrr.
Alcuni esempi di aree di formazione: sistemi di visualizzazione e realtà aumentata; robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina; big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA
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