
La soglia spartiacque è quella dei 25 mila euro per passare subito alla fatturazione elettronica o rinviare il debutto al 2024
Scatta l’obbligo per 800 mila contribuenti di emettere fattura elettronica. Oggi inizia infatti la fase 1 del nuovo obbligo, perché cade l’esonero generalizzato che aveva caratterizzato finora professionisti, ditte e lavoratori autonomi che applicano la flat tax. Ma l’obbligo non riguarderà subito tutti. Per continuare a emettere la fattura analogica, senza quindi transitare dal Sistema di interscambio (Sdi) dell’agenzia delle Entrate, bisognerà effettuare una verifica sui ricavi o compensi ragguagliati ad anno relativi al 2021. Se non si superano i 25 mila euro si potrà continuare a fatturare come avvenuto finora. Se, invece, il tetto è stato superato, bisogna da subito attrezzarsi.
Proprio la verifica sui ricavi diventa decisiva per capire se bisogna passare subito dal Sistema di interscambio (Sdi) delle Entrate o se si può rinviare il tutto al 1° gennaio 2024. A conti fatti novità riguarderebbe nell’immediato circa 800 mila contribuenti.
Le partite Iva che già si trovavano in regime forfettario e quelle che applicavano il regime di contabilità semplificata devono utilizzare il criterio di cassa e, quindi, guardare ai ricavi/compensi percepiti. Le partite Iva che, invece, applicavano il regime ordinario devono riscontrare l’importo dei 25mila euro applicando il principio di competenza. Nel caso in cui si esercitano più attività (con codici Ateco diversi) si deve considerare la somma dei ricavi e dei compensi relativi a tutte le attività.
Chi ha avviato l’attività dal 1° gennaio 2022, non avendo conseguito ricavi/percepito compensi nel 2021, può far slittare l’adozione della fattura elettronica al 2024.
Per il terzo trimestre dell’anno (ossia luglio, agosto e settembre) la fattura potrà essere emessa entro il mese successivo dall’effettuazione dell’operazione sia essa una vendita di beni o una prestazione di servizi. Poi a regime la fattura immediata andrà emessa entro il dodicesimo giorno successivo a quello dell’operazione.