
Nonostante il turnover voluto dal ministro Renato Brunetta, si faticano a trovare giovani in grado di rimpinguare gli organici ridotti all’osso dalla spending review
E’ allarme lavoro nella pubblica amministrazione dove manca quasi un dipendente su tre. In quasi tutti i settori la carenza degli organici è di circa il 30%: questo vuol dire che, essendo l’organico della PA di circa tre milioni, mancano tra i 900 mila e il milione di addetti. Siamo quindi decisamente lontani dall’obiettivo posto dal ministro Renato Brunetta che pronosticava un aumento di personale fino a quattro milioni.
E lo sblocco del turnover non sembra essere sufficiente. All’agenzia delle Entrate e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli manca per esempio un terzo del personale. Stessa cosa all’Inps che ha a disposizione solo 6 mila su 24 mila addetti. Il Il ministero della Giustizia dovrebbe avere una dotazione organica di 43 mila persone, ma in servizio ce ne sono solo 34 mila e questo comporta spesso ritardi e mancate esecuzioni.
Il Pnrr in questo senso dovrebbe dare una mano, visto che il governo ha dato il via libera ad assunzioni a termine ma il problema è che non si trovano persone, visto che i concorsi e le assunzioni vanno a vuoto a causa dei problemi e delle difficoltà che riscontrano i candidati.