
Secondo l’esecutivo comunitario, la novità aiuterà a combattere frodi ed elusioni che ogni anno sottraggono introiti ai conti pubblici
Da lunedì 13 febbraio nei paesi dell’Unione Europea tutte le transazioni relative alle accise su interscambi di alcolici, tabacchi carburanti e prodotti petroliferi diventeranno interamente digitalizzate.
Lo ricorda la Commissione europea, con un comunicato in merito all’aggiornamento della direttiva sulla materia, che secondo l’esecutivo comunitario aiuterà a combattere frodi ed elusioni che ogni anno sottraggono introiti ai conti pubblici.
Al tempo stesso il nuovo sistema elettronico “semplificherà la vita dei commercianti, in particolare dei fornitori di energia e dei piccoli produttori di alcol – sostiene la Commissione – e contribuirà ad accelerare gli scambi in questi settori”.
Ad oggi le merci dovevano essere accompagnate da dichiarazioni fisiche su carta quando i diritti di accise erano computati nel luogo di consegna. In base alla direttiva aggiornata tutti gli operatori che effettuano consegne di prodotti sottomessi all’accisa statale in un paese diverso appartenente all’Ue dovranno fornire informazioni digitali sulle medesime transazioni del sistema centrale (Emcs).
Il sistema Emcs, dice ancora la Commissione Ue, consentirà la raccolta e il trattamento online delle informazioni sui movimenti, la convalida dei dati inseriti e la notifica in tempo reale della spedizione e del ricevimento dei prodotti soggetti ad accisa.
Consentirà inoltre lo scambio immediato di messaggi online sicuri contenenti informazioni specifiche sulle spedizioni e sui movimenti tra Stati membri, sgravando così – prosegue un comunicato – le imprese dei costi amministrativi, liberando tempo e risorse, e fornendo alle autorità le informazioni necessarie per combattere più efficacemente le frodi.
La direttiva aggiornata relativa al regime generale delle accise definisce il regime generale applicabile ai prodotti soggetti ad accisa, anche in relazione a produzione, magazzinaggio e circolazione nel territorio dell’Unione europea. Insieme a una serie di altre misure relative alle accise, la direttiva, conclude Bruxelles, sosterrà un mercato unico più coeso digitalizzando le dichiarazioni, riducendo gli oneri amministrativi a carico degli operatori del settore e prevenendo ulteriormente la frode fiscale.
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