
Il 23 aprile scadono i contratti con gli operatori. Sul tavolo ci sono alcune opzioni ma i costi sono lievitati
Lo Spid potrebbe presto andare in soffitta. Infatti il 23 aprile terminerà la proroga dei contratti stipulati con i fornitori privati di Spid. Tra questi ci sono nomi come Poste Italiane, Tim, Aruba, Infocert etc.
La prima opzione sul tavolo potrebbe essere quella del rinnovo delle deleghe Si tratterebbe della strada più immediata soprattutto considerando che lo Spid è un sistema di accesso che pare particolarmente gradito agli italiani proprio per la sua comodità d’uso. Infatti sono oltre 34 milioni le identità Spid. Il problema, però, restano ancora i costi e la suddivisione dei contributi.
Nel primo caso si parla di un aumento necessario per via dell’esplosione dei volumi sia degli Spid erogati che degli accessi registrati. Ma c’è poi anche un altro elemento da valutare: la possibile nascita di un’unica identità digitale nazionale come solo strumento di accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione.
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