
Il Gruppo Gattinoni, che punta a un miliardo di euro di fatturato nel 2025, ha registrato nel primo semestre 2023 un andamento molto positivo in tutti i rami d’azienda
Gli italiani riscoprono il viaggio organizzato. Nella prima estate post pandemia a pieno regime le persone che si rivolgono alle agenzie di viaggio sono sempre di più e scelgono vacanze più brevi ma più frequenti. A dirlo è il Gruppo Gattinoni, big player del travel e non solo, che conta su un network di oltre 1.500 agenzie di viaggio nel Paese. Il Gruppo, che punta a un miliardo di euro di fatturato nel 2025, ha registrato nel primo semestre 2023 un andamento molto positivo in tutti i rami d’azienda.
Il turista del 2023 predilige le mete italiane, oltre che le classiche destinazioni dell’Oceano indiano, come Maldive, Zanzibar, Mauritius. Ma quest’anno il boom di richieste è per il mar Rosso egiziano, che intercetta addirittura oltre il 20% del mercato, grazie a prezzi accessibili. Perde terreno invece la Grecia. A dipingere il quadro attuale del turismo organizzato in Italia. «Abbiamo avuto una felice conferma che tanti giovani stanno riscoprendo il viaggio che non è più un viaggio standard, può essere personalizzato come si vuole ma è affidato a esperti che garantiscono che la vacanza non abbia sorprese. Se ti cancellano banalmente un volo, se hai prenotato un viaggio, una vacanza con un’agenzia di viaggi, l’agenzia stessa si preoccupa di darti una riprotezione su un altro volo. Quindi c’è fortunatamente questa riscoperta di affidarsi ai professionisti. Ci siamo anche adattati a un turismo più flessibile, meno standardizzato, magari anche di pochi giorni. E abbiamo strumenti come la piattaforma tecnologica che ci aiuta a dare delle risposte veloci, conferme immediate a ogni tipo di richiesta», ha detto il fondatore e presidente, Franco Gattinoni (in foto).
Il Gruppo si dimostra sempre più forte. L’obiettivo fissato per il 2023 era di una crescita del 30%, l’anno si chiuderà con una crescita sul 2022 che supererà il 41%. Il Gruppo ha fatto anche un salto di dimensioni, passando dai 490 dipendenti di due anni fa agli 850 di oggi.
FOTO: IMAGOECONOMICA