
In Giappone, ad ottobre, i salari reali diminuiscono per il 19esimo mese consecutivo
I dati relativi al Pil del terzo trimestre del Giappone sono stati rivisti al ribasso in contrasto con le aspettative degli economisti. La terza economia mondiale si è contratta dello 0,7% su base trimestrale, un calo più marcato del previsto rispetto alle aspettative di una contrazione dello 0,5% secondo la prima stima e un sondaggio Reuters. Lo dicono i dati governativi diffusi oggi.
Su base annualizzata il PIL si è contratto del 2,9% nel terzo trimestre, più rapidamente della prima stima del 2,1% e delle aspettative degli economisti del 2%.
Il rallentamento dell’export e il ridimensionamento dei consumi pesano sull’economia del Giappone. I consumi privati, che costituiscono oltre la metà della formazione del Pil, è sceso dello 0,2%, peggio della prima lettura dello 0,04%, mentre sono stati rivisti al rialzo gli investimenti in conto capitale delle aziende, con una diminuzione dello 0,4% rispetto al precedente calo dello 0,6%.
Le esportazioni sono cresciute dello 0,4%, più lentamente dello 0,5% segnalato dai dati preliminari, a fronte della frenata della Cina, principale partner di riferimento delle merci Made in Japan.
Dati separati del ministero del Lavoro hanno mostrato che i salari reali aggiustati all’inflazione, sono scesi del 2,3% su base annua a ottobre, segnando il diciannovesimo mese declino consecutivo, sebbene in modo più lento rispetto alla diminuzione del 2,9% registrata a settembre. La BOJ ha affermato che gli aumenti salariali sostenibili sono un parametro chiave da considerare prima di smantellare la sua politica monetaria ultra-espansiva.
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