
Il settore bancario dell’area euro ha continuato a mostrare solidità ma gli alti tassi hanno contribuito ad aumentare i rischi su credito e sulla valutazione di attivi e liquidità
«Gli esiti dello Srep confluiscono nelle nostre priorità strategiche per gli anni a venire. Le nostre priorità di vigilanza per il 2024-26 riguardano il rafforzamento della capacità di tenuta agli shock macrofinanziari e geopolitici immediati, la riduzione dei tempi per il rimedio alle carenze nella governance e nella gestione dei rischi climatici e ambientali, la promozione della trasformazione digitale e della resilienza operativa». Queste le parole di Andrea Enria, Presidente del Consiglio di vigilanza della BCE, sui risultati dello Srep 2023 e sulle priorità di vigilanza per il 2024-26.
La Banca centrale europea ha completato il processo annuale di revisione e valutazione del sistema bancario sull’area euro (Srep, o Supervisory Revue and Evaluation Process) che mostra un punteggio stabile rispetto allo scorso anno. Lo Srep è un’attività centrale della vigilanza bancaria europea, in quanto consente di valutare i rischi cui sono esposte le banche e la qualità della gestione di tali rischi. In base ai risultati dello Srep la Bce determina i requisiti patrimoniali e adotta misure qualitative per porre rimedio alle carenze delle singole banche. Il risultato della valutazione Srep è rimasto stabile al 2,6 punti, con il 70% delle banche che hanno mostrato lo stesso punteggio dello scorso anno.
Con un comunicato la Bce spiega che il settore bancario dell’area euro ha continuato a mostrarsi resiliente quest’anno e che in media gli istituti di credito hanno mantenuto solide posizioni patrimoniali e di liquidità, “ben al di sopra dei livelli regolamentari“. La redditività delle banche è tornata a livelli che non si vedevano da un decennio rafforzando la loro capacità di affrontare shock esterni. Tuttavia, le deboli prospettive macroeconomiche e l’inasprimento delle condizioni di finanziamento restano una fonte di rischio per le banche europee. Il rapido aumento dei tassi di interesse ha contribuito a dare impulso alla redditività complessiva delle banche, ma tale effetto si ridurrà man mano che i più elevati tassi di interesse saranno trasmessi ai depositanti.
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