
La decisione dell’Angola è stata influenzata anche dal fatto che altri Paesi, come gli Emirati Arabi Uniti, hanno ottenuto limiti di produzione più favorevoli
L’Angola ha deciso di abbandonare l’OPEC dopo 16 anni di appartenenza, in mezzo a crescenti tensioni e disaccordi. Il ministro delle risorse minerarie, del petrolio e del gas ha annunciato questa decisione, sottolineando che il Paese non trae più benefici dall’appartenenza all’organizzazione.
Questa mossa è stata motivata da limitazioni imposte all’Angola riguardo alla sua produzione petrolifera, limitazioni considerate dannose per gli investimenti nel settore, vitale per l’economia del Paese. La produzione petrolifera dell’Angola è diminuita notevolmente negli ultimi anni, e l’OPEC ha recentemente imposto ulteriori tagli alla produzione, aggravando la situazione economica del Paese.
La decisione dell’Angola è stata influenzata anche dal fatto che altri Paesi, come gli Emirati Arabi Uniti, hanno ottenuto limiti di produzione più favorevoli, costringendo l’Angola a accettare una quota di produzione ancor più ridotta di quanto fosse attuale. Questo ha portato a tensioni all’interno dell’OPEC e ha influenzato i prezzi del petrolio a livello globale. L’Angola ha optato per lasciare, con l’obiettivo di poter aumentare la propria produzione di petrolio e rafforzare il settore.
Altri Stati, come l’Indonesia, il Qatar e l’Ecuador, hanno già lasciato l’organizzazione negli anni precedenti.
(foto SHUTTERSTOCK)