
L’Italia piace molto agli statunitensi
Il turismo salva l’Italia. La sentenza arrivava qualche giorno fa da Confindustria e delineava anche l’importanza della spesa dei turisti in Italia. Infatti nel 2023 si sono registrati aumenti di spesa da parte dei turisti del 7% sul 2019 grazie anche ai 2,1 milioni di turisti presenti in Italia e che hanno approfittato della vacanza per compare.
Un trend che ha portato il Belpaese ad essere un hub sempre più importante per lo shopping tanto che le previsioni arrivate dalla società di ricerca Risposte Turismo vedono, nel 2025, un numero di outlet village e department store attivi che potrebbe arrivare alla soglia dei 100. l’Italia, ed in particolare Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze è vista dal 91% degli intervistati di nazionalità USA come ottimo terreno di shopping mentre Bologna e Genova superano Taormina, Cortina e Capri.
Piace soprattutto la gastronomia (che per il 53% è uno degli acquisti obbligatori in caso di viaggio in Italia) seguita dagli articoli di moda.
Come spiega Ivana Jelinic presidente e ceo dell’Enit (in precedenza conosciuto come Ente Nazionale Italiano Turismo) «Il turismo legato allo shopping consente di amplificare tutta la portata valoriale del Made in Italy. Armonizzare l’offerta turistica con i prodotti che sono rappresentazioni dell’immagine dell’Italia è un atto di consapevolezza dell’esclusività italiana e di tutte le espressioni creative, produttive, artistiche della nostra Penisola. Abbiamo il dovere di diffondere questa immagine nel panorama internazionale nel migliore dei modi anche offrendo pacchetti integrati con le meraviglie del lifestyle italiano che si traducono in prodotti concreti».
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