Oggi la Banca centrale del Giappone ha annunciato di aver lasciato i tassi di interesse invariati, come da attese, allo 0,25% ed ha rivisto al rialzo la sua valutazione sui consumi, dimostrando di essere fiduciosa che una solida ripresa economica consentirà alla banca centrale di aumentare nuovamente i tassi di interesse nei prossimi mesi.
La quarta economia mondiale ha registrato un’espansione dello 0,7% nel secondo trimestre e i salari reali sono aumentati per due mesi consecutivi in luglio, attenuando i timori che l’accelerazione del costo della vita possa ridimensionare la graduale ripresa dei consumi. Rimangono tuttavia le preoccupazioni sul rallentamento della crescita statunitense, la debolezza della domanda dalla Cina, e il rafforzamento dello yen che impatta negativamente sulle esportazioni.
La decisione odierna segue poi i dati odierni sull’inflazione, salita al 2,8% in agosto, e in crescita per il quarto mese consecutivo.
Nelle scorse settimane il governatore Ueda ha sottolineato che l’istituto è pronto ad alzare ulteriormente i tassi se l’inflazione rimane sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo del 2%, come previsto dal comitato. «Le aspettative sull’inflazione si sono alzate in modo moderato», si legge ancora nel comunicato della Bank of Japan, che ha aggiunto che è probabile che l’inflazione del Giappone viaggi al livello coerente con il target della BoJ nella seconda metà del periodo di tre anni preso in esame, da ora a tutto l’anno fiscale 2026.
L’occasione per confrontare più attentamente i dati con le proiezioni si presenterà durante la riunione del 30-31 ottobre, quando il consiglio condurrà una revisione trimestrale delle sue previsioni.