La Cina ha chiesto alle sue case automobilistiche di sospendere i grandi investimenti nei paesi europei che sostengono tariffe aggiuntive sui veicoli elettrici costruiti nel Paese asiatico. E’ quanto affermano persone informate sulla questione.
Una mossa che probabilmente dividerà ulteriormente l’Europa. Dieci membri dell’UE, tra cui Francia, Polonia e Italia, hanno sostenuto i dazi in una votazione tenutasi questo mese, mentre cinque membri, tra cui la Germania, si sono opposti e 12 si sono astenuti.
L’Italia e la Francia sono tra i paesi dell’UE che hanno corteggiato le case automobilistiche cinesi per ottenere investimenti, ma hanno anche messo in guardia dai rischi che un’ondata di veicoli elettrici cinesi a basso costo potrebbe rappresentare per i produttori europei. Un bel grattacapo visto che per esempio il governo italiano è in trattative con Chery, la più grande casa automobilistica cinese per esportazioni, e con altre case automobilistiche cinesi, tra cui Dongfeng Motor sui potenziali investimenti. Li avrà? Per ora silenzio stampa.
Intanto la Commissione ha chiarito che continuerà a negoziare con la Cina. Non ci resta che attendere i prossimi sviluppi.