
Il commissario Ue al congresso del Partito Socialista Europeo rilancia il tema Eurobond
Debito comune per beni comuni. Il commissario Ue Paolo Gentiloni, pur senza nominare direttamente il tema Eurobond, torna a incalzare i Paesi europei sul tema di un indebitamento collettivo per fronteggiare alcune spese europee.
«Come possiamo garantire che nessuno verrà lasciato indietro? Abbiamo norme più equilibrate, ma servono passi avanti, secondo me è chiarissimo: un finanziamento comune di quelli che sono i beni comuni europei fa parte della soluzione a questi problemi. Questa forma di debito giusto può essere l’inizio di un nuovo patto per una solidarietà intergenerazionale a livello europeo – ha detto Gentiloni, al congresso del Pse in corso a Roma – I due cigni neri della pandemia e della guerra in Ucraina hanno scosso le economie, ma la risposta è stata senza precedenti, non contraddistinta dall’austerità ma dall’equità e dalla solidarietà. Sono orgoglioso dello strumento Sure che ha aperto la strada al Next generation Eu».
Gentiloni nel suo intervento ha quindi rimarcato come i fondi del Pnrr ha sì sostenuto la ripresa ma con la crescita dei prezzi non ha portato a un aumento dei salari.
«Non possiamo ignorare le sfide che si pongono ai cittadini, l’inflazione è calata, ma i prezzi oggi sono del 10% più elevati che due anni fa e i salari non hanno potuto seguire questa tendenza, il nostro piano di ripresa ha creato posti di lavoro, ma non ha aumentato i salari», ha detto.
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FOTO: ANSA