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La Fed mantiene la sua linea: conferma i tassi a zero fino al termine della crisi epidemica

La banca centrale statunitense ha esteso fino al 31 dicembre 2020 il massiccio piano di prestiti all’economia

Come da previsione nessuna sorpresa è arrivata dalla Federal reserve che mantiene immutata la sua politica monetaria. I tassi di interesse restano fermi nell’intervallo tra lo 0 e lo 0,25% e questo fino a quando “l’istituto non sarà sicuro che l’economia sia sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi di massima occupazione e stabilità dei prezzi”, così come si legge nel comunicato. «Dopo un forte arretramento, l’attività economica e l’occupazione hanno segnato un lieve miglioramento negli ultimi mesi, ma rimangono ben al di sotto dei loro livelli di inizio anno – afferma la nota. – La domanda più debole e i prezzi del petrolio significativamente più bassi stanno riducendo l’inflazione dei prezzi al consumo. Le condizioni finanziarie complessive sono migliorate negli ultimi mesi, in parte riflettendo le misure politiche a sostegno dell’economia e del flusso di credito alle famiglie e alle imprese statunitensi. Il percorso dell’economia dipenderà in modo significativo dal corso della pandemia».

La Federal Reserve ha annunciato anche l’estensione di 9 accordi di swap line con altrettante banche centrali fino al 31 marzo 2021. Gli accordi in oggetto riguardano linee di liquidità fino a 60 miliardi di dollari ciascuna con le banche centrali dell’Australia, del Brasile, della Corea, del Messico, di Singapore e della Svezia. Gli altri tre accordi, del valore massimo di 30 miliardi di dollari, saranno siglati con le banche centrali di Danimarca, Norvegia e Nuova Zelanda.

Già qualche anticipazione del comportamento della Fed era arrivata quando ha annunciato di voler estendere di tre mesi, fino al 31 dicembre 2020, il massiccio piano di prestiti all’economia. La scadenza era precedentemente fissata al 30 settembre ma l’andamento dei contagi USA, la crescita stentata e l’ipotesi di nuove ondate epidemiche conseguenti al lockdown non sembrano consentire, almeno per il momento, di pensare ad un ritiro degli stimoli (leggi qui).

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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