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Avvio poco mosso per le Borse europee. Focus sul maxi piano di aiuti Usa

I mercati restano concentrati sui progressi nei colloqui tra Pelosi e Mnuchin. L’Asia è mista

Avvio sulla parità per le Borse europee.  Nei primi minuti di contrattazioni il Dax di Francoforte sale dello 0,05%, mentre il Cac40 e il Ftse 100 segnano un +0,03%.

Gli investitori sperano che prenda corpo il maxi piano di aiuti Usa. Il capo dello staff della Casa Bianca ha affermato che la speaker della Camera, Nancy Pelosi, e il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, hanno fatto progressi nelle trattative sul tema anche se ha aggiunto che per arrivare a una intesa last minute prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre c’è ancora molto strada da fare. I colloqui tra i due continuano dunque oggi: l’amministrazione Trump offre ora un programma di aiuti da 1.880 miliardi, mentre Pelosi spinge per un valore di 2.200 miliardi, insieme alla lista di come questi soldi dovrebbero essere spesi. 

In attesa di novità su questo fronte, l’azionario asiatico è misto con il Nikkei che fa +0,4%, Shanghai cede il -0,46% e Hong Kong sale del +0,77% con le azioni di  Cathay Pacific in rialzo di oltre  4% dopo che la compagnia aerea ha annunciato a causa della pandemia un piano di ristrutturazione con il taglio di circa 5.900 dipendenti e la cancellazione del brand regionale Cathay Dragon.

Nel valutario lo yuan è salito ai massimi da due anni balzando a 6,6444 per dollaro, il livello più elevato da luglio 2018, sostenuto anche dai recenti segnali della People’s Bank of China che non si oppone al suo rialzo data la forza delle esportazioni. Nel frattempo l’euro sale sopra 1,18 sul dollaro (1,184, +0,19%), il cambio dollaro/yen è a 105,31, -0,17%, e il cross sterlina/dollaro a 1,297, +0,23%. Tra le commodities il petrolio Wti segna un calo dello 0,74% a 41,39 dollari al barile e il Brent cede lo 0,83% a 42,8 dollari. L’oro tratta a 1.920 dollari, +0,25%.

Scarna oggi l’agenda macro in Europa con l’unico dato di rilievo rappresentato dall’inflazione di settembre in Gran Bretagna, che è salita del 0,4% su base mensile e dello 0,5% annuo rispetto al precedente -0,4% mensile e +0,2% annuo e in linea al consenso che indicava il +0,4% mensile e il 0,4% annuo. Dagli Usa poi arriveranno gli aggiornamenti sull’indice settimanale di richieste dei mutui e sulle scorte settimanali di petrolio.

di: Maria Lucia PANUCCI

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