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Avvio cauto per le Borse europee e Piazza Affari dopo il rally dovuto al vaccino

Mista l’Asia e giù i future di Wall Street dopo i record di ieri. Vari gli appuntamenti macro-economici da seguire

Avvio cauto questa mattina per le Borse europee. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 è poco mosso con un -0,04%. A Francoforte il Dax sale dello 0,08%, a Parigi il Cac40 è piatto con un +0,03% e a Londra l’indice Ftse100 segna un -0,12%.

Anche Piazza Affari viaggia cauta: a Milano l’indice Ftse Mib si muove in area 21.368 punti, mostrando un leggero rialzo dello 0,24%. Tra i singoli titoli del paniere si mette in evidenza Atlantia che avanza di oltre il 2%. In luce anche il comparto bancario con Bper che avanza dello 0,6%, Azimut che sale dell’1,29% ed Unipol che guadagna circa l’1%.

Uno scenario completamento diverso da quello di ieri quando la notizia dell’efficacia al 94,5% del vaccino Moderna (leggi qui) ha sostenuto sia l’Europa sia l’America. I listini americani hanno archiviato la seduta ai massimi storici: il Dow Jones ha chiuso a quota 29.950 segnando +1,60%, il S&P 500 a 3.626, +1,16% ed il Nasdaq a 11.924,13, +0,80%. Bene anche i mercati europei dove il Ftse Mib ha chiuso a 21.3017, in rialzo dell’1,98%, tornando sui massimi da marzo.

Pausa di riflessione invece stamani con i future di Wall Street in rosso (il Dow Jones fa -0,26%, l’S&P -0,41%, marginalmente positivo il Nasdaq, -0,09%) e l’Asia che ha chiuso mista (Tokyo fa +0,42%, Shanghai -0,53%).

Nel valutario il dollaro si indebolisce contro le principali valute: cambio euro/dollaro è a 1,185, +0,02%, il dollaro/yen tratta a 104,55, -0,01% e il cross sterlina/dollaro viaggia a 1,321, +0,15%. Tra le commodities il petrolio Wti fa +0,53% a 41,56 dollari al barile e il Brent segna un rialzo dello 0,71% a 44,13 dollari al barile. L’oro cede lo 0,09% a 1.886 dollari l’oncia.

Dal fronte macro giungeranno diverse indicazioni. Nel corso della mattina verranno diffuse la produzione industriale e la bilancia commerciale dell’Italia. Ma l’attesa maggiore sarà per l’indice Zew che misura la fiducia delle imprese tedesche a novembre. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungeranno le vendite al dettaglio e la produzione industriale. E’ in agenda oggi la riunione del Comitato di monitoraggio dell’Opec.

di: Maria Lucia PANUCCI

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