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Partenza in rialzo per le Borse europee grazie all’ottimismo per il vaccino ed il post-Brexit

Il primo ministro britannico Boris Johnson sarà oggi a Bruxelles per un ultimo tentativo di raggiungere un deal con le controparti europee. Nel frattempo la Fda americana ha dichiarato che il vaccino di Pfizer è efficace e non ha effetti collaterali

Aprono in territorio positivo le Borse europee. In avvio l’indice Eurostoxx 50 sale dello 0,4%. A Francoforte il Dax avanza dello 0,5%, a Parigi il Cac40 segna un +0,5% e a Londra l’indice Ftse100 guadagna lo 0,3%. 

Il contesto è più disteso grazie ai progressi sul fronte dei vaccini contro il Coronavirus, le speranze di un piano di rilancio negli Stati Uniti e il possibile sblocco dei negoziati tra Londra e Bruxelles sulla Brexit. Proprio sul fronte Brexit il primo ministro britannico Boris Johnson sarà oggi a Bruxelles per un ultimo tentativo di raggiungere un deal con le controparti europee. Incontrerà in particolare il presidente della Commissione Ursula von der Leyen, dopo che lo scorso lunedì i negoziatori designati da ambo le parti hanno fallito nel raggiungere progressi significativi.  

Nel frattempo il sentiment degli investitori è spinto al rialzo dall’ottimismo nell’ambito della cura contro il Coronavirus, dopo che nella giornata di ieri è iniziato il programma di vaccinazioni di massa nel Regno Unito con il farmaco di Pfizer e Biontech. Ieri inoltre la Fda americana ha dichiarato che i trial del vaccino di Pfizer sono compatibili con le raccomandazione fatte dall’Authority sanitaria per un uso emergenziale della cura. L’ente ha inoltre affermato che il vaccino è altamente efficace e non presenta effetti collaterali.

Le buone notizie sulla cura sostengono solo in parte i listini asiatici che chiudono contrastati dopo che i dati dell’indice dei prezzi al consumo cinesi (Cpi) ha mostrato un calo per la prima volta in 10 anni a causa della caduta dei prezzi alimentari. Scambiano così al rialzo Tokyo (+1,33%) e Hong Kong (+0,76%), mentre Shanghai chiude negativa (-1,17%). 

In calo il prezzo del petrolio nei due maggiori indici di riferimento. Il Wti è in ribasso del -0,50% a 45,37 dollari al barile, mentre il Brent scambia a -0,51% e 48,59 dollari. Scende anche il prezzo dell’oro, a -0,48% e 1.865 dollari l’oncia circa. Dollaro debole rispetto alle principali divise europee. L’euro guadagna il +0,33% sul biglietto verde a 1,2141, mentre la sterlina britannica prende il +0,25% a 1,3386. Dollaro piatto rispetto allo yen giapponese a 104,16.

In una giornata priva di dati macro significativi, i futures dei listini americani scambiano in territorio positivo, ma vicini alla parità. 

di: Maria Lucia PANUCCI

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