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Governo Draghi, oggi consultazioni con Lega e M5S. Al via da lunedì il secondo girone

La Lega verso l’appoggio a Draghi, Salvini: “molti punti in comune”. Crimi: lavoreremo per un Governo solidale, europeista e ambientalista

Proseguono le consultazioni di Mario Draghi, il presidente incaricato da Sergio Mattarella di far ripartire le camere nel post-Conte bis. Per questa mattina sono fissati gli incontri alle 11 con la Lega e alle 12:15 con il M5s: i dirigenti del Movimento dovrebbero riunirsi in anticipo insieme a Beppe Grillo, giunto a Roma ieri, e al premier uscente Giuseppe Conte. Nella giornata di ieri PD e FI hanno dichiarato la propria fiducia e Draghi, mentre FdI ha spiegato che voterà no e andrà all’opposizione (ne abbiamo parlato qui).

Al termine dell’incontro, Matteo Salvini ha confermato la sua vicinanza e disponibilità a Mario Draghi, e ha spiegato che la delegazione ha trovato diversi punti di incontro con il presidente incaricato: «noi non poniamo condizioni – ha dichiarato Salvini – né su persone né su idee né su movimenti. come diciamo da settimane stiamo vivendo una crisi, cerchiamo di porre soluzioni mettendo al centro lo sviluppo». Tra i punti toccati durante il vertice, la Lega sottolinea i temi dello sviluppo, del lavoro, delle imprese e dei cantieri: «la ripartenza dell’edilizia è fondamentale per ridare lavoro e quindi dalla Tav al ponte sullo stretto di Messina fino alla dorsale adriatica, lo sviluppo di tutte le infrastrutture compresi i porti». Centrale anche il tema della ripartenza del turismo e quello della green economy. Per quanto riguarda l’Europa, Salvini parla di un lavoro comune ma nell’interesse nazionale. Punto in comune, secondo Salvini, anche per quanto riguarda la ripartenza e la ripresa delle attività con la fine delle restrizioni. La prossima settimana è previsto un ulteriore incontro, al termine del quale si decreterà l’eventuale Sì definitivo.

Al termine della riunione per il Movimento 5 Stelle, durata più di un’ora, ha parlato Vito Crimi, spiegando che la delegazione ha chiarito con Draghi la volontà di lavorare per un Governo solidale, europeista e ambientalista, ma partendo da quanto è già stato realizzato: «abbiamo trovato anche da parte di Draghi la consapevolezza di dover partire con l’umiltà di chi accoglie il lavoro fatto da chi c’era prima e su quella base costruisce il futuro. Abbiamo ribadito la nostra volontà che non siano demolite le nostre iniziative come il Reddito di cittadinanza». Crimi ha parlato di detassazione per le imprese che hanno adottato misure ambientaliste e legate alla green economy, e ha ribadito il concetto che se si formerà un Governo i pentastellati ci saranno con lealtà e che la presenza dello Stato deve essere di aiuto alle imprese non in termini di sussidi ma nel superamento della crisi. «Abbiamo proposto la Banca pubblica degli investimenti per mettere a sistema tutte le attività bancarie che oggi prevedono la presenza dello Stato perché possano diventare un volano per le PMI». Crimi ha dichiarato che il M5s è per una maggioranza politica solida, termine unico per l’appoggio del Movimento, in modo che si possa lavorare. «Siamo pronti a superare ogni diverbio per il bene del Paese, abbiamo dato la nostra disponibilità».

Entrambi i partiti che sono stati ricevuti questa mattina hanno dichiarato che si aspettano dal presidente incaricato Mario Draghi una sintesi per capire se sono stati raggiunti dei punti di accordo. La prossima settimana ci saranno dei nuovi incontri.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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