
Il consigliere del ministro della Salute ribadisce la sua strategia, un fermo completo da due a quattro settimane
Il consigliere del ministro della Salute Walter Ricciardi ha dichiarato ieri che la sua linea per la battaglia contro il coronavirus rimane quella di un lockdown rigido su tutto il territorio nazionale, proprio come lo scorso marzo, ma per un periodo di tempo limitato che potrebbe andare da due a quattro settimane. Una strategia che prevede parallelamente il rafforzamento del tracciamento e della campagna vaccinale (lo abbiamo anticipato qui).
L’obiettivo di Ricciardi è «limitare la circolazione del virus al di sotto dei 50 casi ogni 100 mila abitanti», una linea su cui secondo il consigliere il ministro Speranza sarebbe d’accordo, ma che dipenderà dalle decisioni del Governo. «La strategia di convivenza col virus adottata finora è inefficace – ha ribadito – e ci condanna all’instabilità, con un numero pesante di morti ogni giorno».
Intanto intorno a queste dichiarazioni si è scatenata la polemica. Particolarmente duro il leader della Lega Matteo Salvini che attacca: «prima di terrorizzare gli italiani fai il favore di parlarne con il presidente del Consiglio – ha detto – non ci sta che un consigliere una domenica mattina si alzi e senza dire nulla al suo ministro o al presidente del Consiglio parli di una chiusura totale. Io credo che la gente più lavora e meno parla e meglio è». Dello stesso avviso anche Sgarbi, che parla di un Governo della paura, e Berutti, senatore di Cambiano, che dichiara che le fasi di colore consentono di gestire la fase attuale “pur essendo migliorabili“.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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